Sicurezza
Rendite pazze, ecco dove l’Imu fa più male
Capoliveri e Campo si preparano al salasso sulle seconde case, un mini affitto per i proprietari
MARINA DI CAMPO. A Campo e Capoliveri con l’Imu arriva la stangata. La causa? Più che le aliquote fissate dalle amministrazioni il vero problema sarà la rivalutazione delle rendite catastali a mettere in difficoltà i cittadini.
I due comuni elbani presentano valori allarmanti e le amministrazioni confermano le anomalie.
Dalle simulazioni fatte sugli immobili di fascia medio-alta (categoria A2, classe 4) con 4 vani (fra i 50 e i 70 metri quadri) a Campo per l’abitazione principale si pagherebbero 472 euro (l’aliquota è allo 0,4%), a cui si devono sottrarre 50 euro per ogni figlio a carico.
Per le seconde case, invece, sarà un salasso: 1.445 euro (l’aliquota è stata alzata di un punto millesimale, allo 0,86%). Proiezioni allarmanti che potrebbero influenzare anche i canoni degli affitti, i primi a risentire del caro immobili. «Valori indiscriminati», così li definisce il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, che aggiunge: «Questa tassa la subiamo ma non la condividiamo e sarebbe stato logico che prima si facesse un’iniziativa di riequilibro».
A Campo le rendite catastali sono fra le più alte dell’Elba insieme a Capoliveri e Marciana Marina. Nel comune nord-occidentale si è deciso di aiutare chi possiede prime case, chi affitta o dà in comodato d’uso l’abitazione ai familiari fino al secondo grado di parentela, ma per gli altri (i proprietari di negozi, uffici e seconde e terze case non in affitto) l’aliquota decolla allo 0,9% con inevitabili brutte sorprese.
Inoltre è bene precisare che in futuro il calcolo sarà fatto sui metri quadri e non più sul numero dei vani. Per le case più grandi la tassa sarà ancora più salata. A Capoliveri, invece, per pagare l’Imu di un immobile di categoria A2, classe 4, con 6 vani (sui 100 metri quadri, più grande rispetto all’esempio fatto nel Comune di Campo nell’Elba), si sfiora il limite dei versamenti in contanti (vietati sopra i 1.000 euro). Già, perché solo per una prima casa il conto ammonta a 950 euro, a cui si devono sottrarre 50 euro per ogni figlio a carico.
I proprietari di seconde abitazioni pagheranno una sorta di mini-affitto: 2.186 euro. «Le rendite catastali sono esorbitanti – conferma l’assessore al bilancio, Claudio Della Lucia – e siamo intenzionati a tenere al minimo le aliquote per non gravare sul portafoglio dei cittadini. Speriamo che le rendite catastali rientrino in parametri più logici». (s.t.)
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