La protesta
Tassa di soggiorno, decise le tariffe per San Vincenzo
Si va dai 20 cent nei campeggi al mezzo euro per ogni “stella” negli hotel, ma gli operatori turistici non sanno ancora come fare i versamenti al Comune
SAN VINCENZO. La giunta comunale, con delibera datata 28 marzo ma resa ufficiale solo ieri, ha approvato le tariffe per l’imposta di soggiorno. La tassa, a carico di chi alloggia nelle strutture ricettive del territorio comunale sanvincenzino sarà in vigore dal 1° maggio al 31 ottobre.
Il gettito che ne deriverà, stimato dal Comune in un milione circa per il 2012, sarà inserito nel bilancio di previsione in corso di predisposizione. La cifra sarà investita, secondo l’apposito regolamento, per finanziare interventi nel turismo - compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive - manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.
Niente, nella delibera, si dice sulle modalità di versamento degli importi al Comune da parte di operatori turistici e proprietari di seconde case. L’associazione operatori turistici locale si dice «all’oscuro sulle modalità dei versamenti», così come non sembrano sapere nulla anche i proprietari di seconde case. Jacqueline Luthi, presidente della locale Confesercenti, dichiara di non aver ricevuto comunicazioni sulle modalità di versamento, «che sicuramente – aggiunge – sono in fase di discussione all’interno dell’amministrazione comunale».
Il Comune, intanto, ha acquistato un software per la gestione della tassa di soggiorno, sul cui uso, tuttavia, non si conoscono dettagli. Il far rispettare la tassa nel caso delle migliaia di seconde case sul territorio sanvincenzino, pare essere il problema di più ardua risoluzione per il Comune.
Per gli alberghi e le residenze turistico-alberghiere, la giunta ha determinato di applicare la tariffa di 0,50 euro a “stella” a notte per persona. Di conseguenza, per gli alberghi e le residenze turistico-alberghiere classificate con una “stella” si pagheranno 0,50 euro a notte per persona, con due “stelle” un euro a notte per persona, con tre “stelle” 1,50 euro a notte per persona, con quattro “stelle” 2 euro a notte per persona.
Per i residence si pagherà un euro a notte per persona se classificati con due “chiavi”, 1,50 euro a notte per persona se classificati con tre “chiavi”, 2 euro a notte per persona se classificati con quattro “chiavi”.
Per gli agriturismo, con classificazione di una, due o tre “spighe”, si pagherà comunque un euro a notte per persona. Per i campeggi (una “stella”) si pagheranno 20 centesimi a notte per persona, così come per i villaggi turistici ad una “stella”. Se i villaggi turistici sono classificati con due “stelle”, si pagherà 0,50 euro a notte per persona, mentre se avranno tre o quattro “stelle” si pagherà rispettivamente un euro e 1,50 euro a notte per persona. Per le aree di sosta camper attrezzate si pagherà 0,50 euro per ogni pernottamento e per ogni persona.
Per le unità abitative ammobiliate per uso turistico (seconde case) si pagherà 0,50 euro per ogni pernottamento e per ogni persona. Per tutte le altre strutture ricettive previste dal regolamento dell’imposta di soggiorno - vale a dire affittacamere, bed & breakfast, parchi vacanza, ostelli, residenze d’epoca, case per ferie - si pagherà un euro per ogni pernottamento e per ogni persona.
Esentati dal pagamento della tassa, i minori di 12 anni, i disabili e un loro accompagnatore , i lavoratori trasfertisti.
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