Il Tirreno

Sempre più piste ciclabili contro il caro-benzina

di M. Massei Autunnali
Sempre più piste ciclabili contro il caro-benzina

Si comincerà con l’intervento di riqualificazione di lungomare Marconi ma è allo studio un piano per viale Regina Margherita e via della Repubblica

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Nuove piste ciclabili, gradualmente e in zone diverse della città, secondo programmi perlopiù ancora da valutare, ma che promettono in ogni caso di rendere soddisfatta almeno parte delle esigenze di una Piombino che nel corso del tempo si è fatta sempre più bike-friendly. E che punta ad attrezzarsi contro il caro-benzina.

L'unica certezza, in ogni caso, riguarda al momento lungomare Marconi, la cui riqualificazione è uno dei capitoli principali - e anche più significativi sul piano economico - del piano triennale delle opere pubbliche.

Qui, spiega l’assessore Lido Francini, la realizzazione della pista ciclabile andrà ad aggiungersi al rifacimento dei marciapiedi e della carreggiata, per un costo totale di 3 milioni e 200 mila euro, che il documento del piano indica fra le spese calcolate per l'anno 2013.

Fa parte invece dei programmi di quest'anno il rifacimento di via della Repubblica, il cui costo ammonta a 400 mila euro.

«L'ipotesi di abbinare a questi lavori la realizzazione di una pista ciclabile effettivamente c'è – ammette Francini – ma è altrettanto vero che ancora dobbiamo valutare se si tratta di una possibilità traducibile in concreto. Stiamo parlando del viale d'accesso alla città e la nostra intenzione è di renderla il più possibile gradevole e apprezzabile dal punto di vista urbano. C'è da capire come una pista ciclabile possa rientrare in questo genere di progettualità».

Valutazioni, spiega ancora Francini, che l'amministrazione pensa di considerare anche per quanto riguarda viale Matteotti, che doveva rientrare tra le opere previste per quest'anno e invece slitterà al 2013.

«Tuttavia - ammette l'assessore - se c'è un'area per la quale davvero pensiamo che una pista ciclabile potrebbe avere un senso, questa è viale Regina Margherita e in generale la zona della stazione».

Un discorso forse prematuro, osserva Francini, e per il quale sarà necessario prima avere idee molto chiare riguardo alla nuova stazione ferroviaria: «La verità è che dovremmo prima di tutto mettere a punto un piano completo della sosta e della mobilità in città».

«A quel punto – specifica – sarà molto più facile avviare una riflessione sulla possibilità di avere piste ciclabili anche in altre zone».

Frattanto il lungo percorso che si snoda da Salivoli fino alla conclusione di via Padre Giustino Senni offre uno specchio chiaro delle esigenze che Piombino nutre in questo senso, e lo fa soprattutto laddove queste strade incontrano intersezioni rispetto a vie che non hanno pista, bensì portici o marciapiedi, non di rado utilizzate impropriamente (e a volte anche pericolosamente) dai ciclisti allo stesso modo delle aree a loro riservate.

«L'appello a un maggiore senso civico è naturalmente prioritario – spiega il comandante della polizia municipale Angela Galeazzi – Chi ha la bici non può e non deve considerarsi padrone di ciò che non gli appartiene: il suo mezzo è un veicolo che deve rispettare il codice della strada esattamente come tutti gli altri. Le sanzioni, ovviamente, sono applicabili solo laddove riusciamo a cogliere la trasgressione sul fatto, ma se dobbiamo parlare di prevenzione, possiamo ricordare il lavoro fatto con le scuole e puntualmente ripetuto ogni anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore