Finanza
Psoriasi, il rischio è sottovalutarla
Sette pazienti su dieci credono sia addirittura contagiosa. In realtà non lo è affatto, bensì risulta a predisposizione genetica e su base immunitaria ovvero quando l’organismo agisce contro sé...
Sette pazienti su dieci credono sia addirittura contagiosa. In realtà non lo è affatto, bensì risulta a predisposizione genetica e su base immunitaria ovvero quando l’organismo agisce contro sé stesso. Parliamo di psoriasi, una malattia infiammatoria cronica della pelle che interessa 180 mila persone in Toscana, con gravi ripercussioni sopratutto psicologiche. Arriva infatti l’estate ed il problema, puntualmente si ripropone. È quanto sostiene il professor Gianfranco Altomare, dell’ospedale “Galeazzi” di Milano. A preoccupare i medici, sono soprattutto le forme medio-gravi, le più diffuse perchè, a vario titolo, chi le presenta troppo spesso le sottovaluta, ritardando così diagnosi e cure, con il rischio concreto di peggioramenti. Non solo il danno articolare (artrite psoriasica), ma – ha aggiunto Altomare – anche alterazioni del metabolismo e dunque la maggiore predisposizione all’insorgenza di diabete e malattie cardiovascolari. Fra le possibili cause scatenanti, sono da ricordare i traumi fisici, lo stress, l’aumento di peso, le infezioni respiratorie, alcuni farmaci come litio beta bloccanti ed antimalarici ed anche l’etilismo ed il fumo. Le zone maggiormente colpite sono la testa, le cavità ascellari, le mani e le ginocchia. Le novità, come è emerso ad un media tutorial promosso dalla Adipso, riguardano le terapie ed in particolare la combinazione fra un derivato della vitamina D,il calcipotriolo ed il betametasone, un cortisonico di media portata. In sostanza, previene la moltiplicazione delle cellule causa delle chiazze squamose, favorendone la naturale maturazione. Dopo quattro settimane di cura per il cuoio capelluto ed otto per le lesioni nelle altre parti del corpo, si è registrato un calo dell’estensione delle macchie del 75%. Si tratta di un gel di facile somministrazione sotto forma di gel, unguento o sospensione e consente infine rapidità nell’effettuare le medicazioni.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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