Sicurezza
«Irragionevoli altri aumenti sui contratti»
«Un ulteriore nuovo incremento irragionevole ed iniquo della tassazione su chi affitta, che porterà forti e insopportabili ripercussioni in tutta la provincia di Livorno».
PORTOFERRAIO. «Un ulteriore nuovo incremento irragionevole ed iniquo della tassazione su chi affitta, che porterà forti e insopportabili ripercussioni in tutta la provincia di Livorno». A sostenerlo è il presidente provinciale di Asppi Sirio Grassi, in relazione alle indagini a campione in corso in tutti i comuni della provincia di Livorno. «Si prevedono nei prossimi rinnovi dei contratti di locazione che andranno in scadenza dal 2013 – dice Grassi – di oltre il 15-25% a discapito dei conduttori, soggetti più deboli. Anche i comuni dell’Elba saranno interessati, nonostante i canoni di locazione si fossero assestati da circa due anni.
L’allarme dell’Asppi è legato alla decisione del governo che, per assicurare copertura finanziaria alla riforma del mercato del lavoro, sarebbe intenzionato a incrementare la tassazione sugli affitti. «Ciò – sostiene Grassi – costituisce una ennesima doccia gelata riservata ai proprietari immobiliari e in particolare ai piccoli proprietari caratterizzati dai redditi più bassi. La decisione riguarda la riduzione di 10 punti (dal 15% al 5%) della deduzione forfettaria garantita ai proprietari che affittano, denunciando il reddito da locazione a fini Irpef senza ricorrere alla cedolare secca, in questo modo dando luogo ad un sensibile aumento dell’imponibile e quindi della tassazione. Vale la pena ricordare come la deduzione forfettaria trova la sua ragion d’essere nel parziale riconoscimento delle spese di manutenzione sostenute dal proprietario che finisce così per essere praticamente annullato e che i locatori che non aderiscono al regime della cedolare secca sono quelli che denunciano redditi bassi su cui gravano aliquote che non rendono conveniente il passaggio alla cedolare».
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