Il dolore
Una sola associazione per commercianti e operatori turistici
A San Vincenzo fronte comune contro la tassa di soggiorno «Siamo sempre stati propositivi ma nessuno ci ascolta»
SAN VINCENZO. L’associazione operatori turistici prosegue la propria battaglia contro la tassa di soggiorno, e nell’ultima assemblea i soci hanno deciso all’unanimità di far confluire i commercianti nell’associazione che cambierà nome e statuto.
La decisione prevede la formazione di due “scatole” interne alla futura nuova associazione (operatori turistici da una parte e commercianti dall’altra), con due distinti consigli direttivi facenti capo a un solo presidente.
La costituzione dell’associazione che raggrupperà negozianti e operatori dovrebbe essere discussa e approvata a breve. Intanto, l’associazione operatori turistici San Vincenzo e Val di Cornia replica a Fabio Busdraghi, presidente della Confcommercio locale. «Abbiamo letto con rammarico – scrive in una nota il consiglio direttivo dell’associazione – le dichiarazioni rilasciate al Tirreno da Busdraghi in merito alle forme di protesta contro la tassa di soggiorno e ai problemi del paese in generale. Se non è sufficiente o è addirittura inesistente un tavolo di concertazione con l’amministrazione comunale in merito ai vari problemi che investono il nostro paese, ci pare legittimo e democratico mettere in atto civili forme di protesta (raccolta firme, volantinaggi, affissione di locandine ed assemblee), peraltro richieste da associati e cittadini. Sul fatto – proseguono gli operatori – secondo cui sia necessario essere propositivi, ricordiamo a Busdraghi che la nostra associazione ha fatto pervenire all’amministrazione due documenti di proposte circa la tassa di soggiorno (inerenti il regolamento e l’impiego dei proventi dell’imposta), alle quali non sono seguite risposte. Pertanto, e senza alcuna vena polemica, non è vero che non siamo stati propositivi. Ci auguriamo comunque di poter riprendere il cammino insieme, nell’interesse delle categorie turistiche e commerciali del paese».
I documenti citati risalgono al 23 e al 27 febbraio, ai quali se ne aggiunge un altro datato 8 marzo. In quello del 23 febbraio, firmato dai presidenti di Confcommercio, Confesercenti e associazione operatori - Fabio Busdraghi, Jacqueline Luthi e Mirna Maggeschi - si propone al Comune di modificare il regolamento dell’imposta di soggiorno, con un periodo di applicazione che vada dal 15 giugno al 15 settembre (e non dal 1° aprile al 31 ottobre). Tra le richieste, c’è quella di destinare almeno parte del gettito dell’imposta a sostegno delle strutture ricettive, agli interventi di manutenzione e recupero, di fruizione e valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali, con redazione di una relazione dettagliata degli interventi da parte del Comune.
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