Il Tirreno

Una sola associazione per commercianti e operatori turistici

di Paolo Federigi

A San Vincenzo fronte comune contro la tassa di soggiorno «Siamo sempre stati propositivi ma nessuno ci ascolta»

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SAN VINCENZO. L’associazione operatori turistici prosegue la propria battaglia contro la tassa di soggiorno, e nell’ultima assemblea i soci hanno deciso all’unanimità di far confluire i commercianti nell’associazione che cambierà nome e statuto.

La decisione prevede la formazione di due “scatole” interne alla futura nuova associazione (operatori turistici da una parte e commercianti dall’altra), con due distinti consigli direttivi facenti capo a un solo presidente.

La costituzione dell’associazione che raggrupperà negozianti e operatori dovrebbe essere discussa e approvata a breve. Intanto, l’associazione operatori turistici San Vincenzo e Val di Cornia replica a Fabio Busdraghi, presidente della Confcommercio locale. «Abbiamo letto con rammarico – scrive in una nota il consiglio direttivo dell’associazione – le dichiarazioni rilasciate al Tirreno da Busdraghi in merito alle forme di protesta contro la tassa di soggiorno e ai problemi del paese in generale. Se non è sufficiente o è addirittura inesistente un tavolo di concertazione con l’amministrazione comunale in merito ai vari problemi che investono il nostro paese, ci pare legittimo e democratico mettere in atto civili forme di protesta (raccolta firme, volantinaggi, affissione di locandine ed assemblee), peraltro richieste da associati e cittadini. Sul fatto – proseguono gli operatori – secondo cui sia necessario essere propositivi, ricordiamo a Busdraghi che la nostra associazione ha fatto pervenire all’amministrazione due documenti di proposte circa la tassa di soggiorno (inerenti il regolamento e l’impiego dei proventi dell’imposta), alle quali non sono seguite risposte. Pertanto, e senza alcuna vena polemica, non è vero che non siamo stati propositivi. Ci auguriamo comunque di poter riprendere il cammino insieme, nell’interesse delle categorie turistiche e commerciali del paese».

I documenti citati risalgono al 23 e al 27 febbraio, ai quali se ne aggiunge un altro datato 8 marzo. In quello del 23 febbraio, firmato dai presidenti di Confcommercio, Confesercenti e associazione operatori - Fabio Busdraghi, Jacqueline Luthi e Mirna Maggeschi - si propone al Comune di modificare il regolamento dell’imposta di soggiorno, con un periodo di applicazione che vada dal 15 giugno al 15 settembre (e non dal 1° aprile al 31 ottobre). Tra le richieste, c’è quella di destinare almeno parte del gettito dell’imposta a sostegno delle strutture ricettive, agli interventi di manutenzione e recupero, di fruizione e valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali, con redazione di una relazione dettagliata degli interventi da parte del Comune.

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