Il Tirreno

da Viareggio

A piedi verso Roma per protesta

Luca Low Martello denuncia il signoraggio bancario

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SAN VINCENZO. Si fa chiamare Luca Low Martello. E’ di Viareggio, ha 32 anni. E’ un artista e artigiano, ora disoccupato. Faceva colonne doccia per export. Di lui si sono già occupate testate giornalistiche nazionali . Lo troviamo all’ingresso di San Vincenzo, poco dopo il cavalcavia che, da Donoratico, immette nella cittadina balneare. Sono le 20 circa di venerdì. Cammina con una sorta di croce sulle spalle, con sopra simboli di banconote. E’ vestito di bianco, con finte macchie di sangue sopra. Anche il cerone del viso è orlato da macchie rosse e lacrime di falso sangue. Ha fra le mani dei “neuro” – così li ha chiamati – ossia banconote false da 500 euro, della “Repubblica dei Pagliacci”. Li regala alla gente in cambio di sorrisi. Protesta contro quello che definisce il “signoraggio bancario”. «Voglio arrivare a Roma – ci dice – entro il 25 aprile. La mia è una protesta apartitica e civile contro la politica che ci ha governato negli ultimi anni. Senza bandiere. Una protesta contro la destra, la sinistra, il centro. Tutti. Mentre cammino, la gente mi ferma per parlare con me, ed io sono felice di poter spiegare loro come funziona la moneta. Questo mio gesto serve per dimostrare che in Italia c’è ancora gente con valori e forza di volontà, che si oppone all’assenza di democrazia secondo cui una vita umana può esser venduta per 30 denari, mentre il Governo spende miliardi in bombe e armi. La lotta all’evasione fiscale – prosegue – è fatta contro i poveracci, lasciando da parte chi realmente evade».(p.f.)

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