Il Tirreno

Aerei, orari proibitivi con Pisa Protestano pendolari e studenti

di Stefano Taglione

Il servizio di continuità territoriale non coincide con le esigenze di un trasferimento veloce Troppi i limiti imposti dal bando pubblicato dal ministero dei Trasporti di concerto con la Regione

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MARINA DI CAMPO. L’aereo per Pisa e Firenze è comodo e veloce, ma i prezzi sono troppo elevati e gli orari proibitivi.

Il servizio di continuità territoriale che verrà attivato il 14 maggio presenta subito le prime criticità. Problematiche non nuove, visto che da tempo le categorie economiche locali stanno denunciando i limiti del bando emanato dal ministero dei trasporti di concerto con la Regione. Gli elbani non riusciranno mai ad andare e tornare da Pisa in giornata perché l’aereo fa base al “Galileo Galilei”. Per rientrare la sera non resta che affidarsi ai mezzi più tradizionali o pernottare un hotel e prendere il volo la mattina successiva. Al contrario, un pisano riuscirebbe più facilmente a trascorrere mezza giornata sull’isola. Inoltre, gli studenti giudicano troppo alti i prezzi applicati da Silver Air, tanto che preferiscono organizzarsi in nave, treno o bus. Secondo loro meglio allungare il viaggio se il risparmio è di quasi 80 euro per un solo weekend sullo “scoglio”.

Pendolari. Per Pisa andare e tornare in giornata è possibile solo il sabato (quando non si lavora), mentre per Firenze si può fare solo quattro giorni su sette. La situazione non potrà che peggiorare in inverno, quando le giornate si accorciano riducendo l’accessibilità dell’aeroporto di La Pila, chiuso al traffico durante le ore notturne. Intanto è possibile recarsi a Firenze dalla mattina alla sera il lunedì, il mercoledì, il venerdì e la domenica, con il volo di andata alle 9.15 e quello di ritorno alle 17. Pessime notizie quindi per chi deve andare a Pisa per effettuare visite mediche: tornare indietro è impossibile se non recandosi a Firenze per imbarcarsi sul volo delle 17. Un’alternativa è quella classica: in treno o in auto fino a Piombino per poi salire sulla nave.

Studenti. «Prezzi proibitivi, meglio nave e treno». Gli studenti elbani bocciano la continuità territoriale. «Se il biglietto costasse 20 euro lo prenderemmo al volo». Ma i costi sono altri: 52 euro per Pisa e 58 per Firenze. «Mi piacerebbe prendere l'aereo perché è veloce e non ci sono cambi - dice Roberto Miliani, studente portoferraiese iscritto al corso di scienze ecologiche della biodiversità dell'Università di Pisa -, ma così è un salasso. In una settimana spendo almeno 50 euro e con l'aereo i conti lieviterebbero». Dello stesso parere gli universitari fiorentini. «Preferisco prendere il pullman - dice Benedetta Serena, studentessa di scienze forestali –, ci mette poco, è comodo e costa meno del treno, peccato che ci siano poche corse al giorno». Non la pensano diversamente gli studenti campesi. «Si risparmia due ore, ma si spende cinque volte tanto – afferma Fabio Bartoli, studente iscritto al primo anno di economia a Pisa –. 52 euro a viaggio è troppo, dato che con qualche decina di euro si vola fino a Ibiza con le compagnie low cost. Al massimo, per Pisa, ne pagherei 30».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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