Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

Bonifica Il Consorzio si smentisce da solo Loro dicono: «Siamo noi il tuo Consorzio di bonifica». Non è vero. Si smentiscono essi stessi con la cartina riprodotta nel retro dell’opuscolo che in...

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Bonifica

Il Consorzio

si smentisce da solo

Loro dicono: «Siamo noi il tuo Consorzio di bonifica». Non è vero. Si smentiscono essi stessi con la cartina riprodotta nel retro dell’opuscolo che in questi giorni sta arrivando nelle case insieme al bollettino di pagamento. Parte dei Comuni, da Cecina a Castiglione della Pescaia, non rientra nel Consorzio perché i corsi d’acqua vanno in altre direzioni. Esattamente come i corsi d’acqua del centro urbano di Piombino (San Rocco, Montemazzano e Salivoli) che non rientrano nella gestione del Consorzio ma sono oggetto di manutenzione da parte del Comune.

Quindi, perché dobbiamo pagare, per un servizio svolto dal Comune? Questo Consorzio, contestato dalla nascita, la cui gestione fu votata anni fa da un misero 0,5%, si comporta senza alcun criterio di sobrietà e spreme i cittadini. Sanno che nessuno ci difende. Infatti i sindacati, i partiti, l’amministrazione comunale, non muovono un dito. Certo, allora, che un misero 4 o 5% ha fiducia,oggi, nei partiti, e che il 45% dichiara che non andrà a votare. Sono anche questi atteggiamenti che portano a dire «sono tutti uguali».

Vittore Rossi

viabilita’

Indispensabile

la strada per il porto

Ho appena udito al Tg della Toscana che il porto di Piombino avrà investimenti ragguardevoli, in opere che ne amplieranno la capacità. Seppure come obiettivo sia auspicabile e positivo, riferendosi alle condizioni ambientali del nostro promontorio, prossimo all'arcipelago Toscano, alla Sardegna, Corsica e favorevole per ogni altra rotta, a me pare che si dia inizio ad un'opera partendo dal suo termine. Come sarà servita questa potenzialità dal punto di vista viabilistico? Già milioni di veicoli, leggeri e pesanti, tra porto e stabilimenti, oberano la nostra inadeguata viabilità: che cosa sarà dopo? La prima opera, se vi sono problemi economici, dovrebbe essere il collegamento del porto. Esso sarebbe un sollievo consistente per la nostra città, né vi sarebbero particolari danni economici, se si esclude per qualche distributore di carburante. Il Codice della strada precedente a questo (ignoro se la norma sia stata mantenuta) affermava “sono strade statali i collegamenti della rete viaria nazionale ai porti e alle zone industriali”. Ciò chiarisce che, di seguito, Base Geodetica (tra Montegemoli e Fiorentina, Principessa, tra Fiorentina e Gagno, viale Unità d'Italia, viale della Resistenza, una parte di via Portovecchio, via Pisa ecc.) dovrebbero essere strada statale e non essere in carico al nostro Comune. Tale accesso non è adeguato attualmente, tantomeno lo sarà ai bisogni futuri. Occorre premere, fortemente, in questa direzione, altrimenti saranno davvero problemi. Tale, nuova, strada di accesso al porto e alle zone Industriali sarà di sollievo anche per il traffico cittadino, che non mancherà di servirsene da e per la superstrada, e futura autostrada. Questo è il logico futuro viabilistico per la città, non la strada della Sedia, nociva, dispendiosa, molto sottutilizzata, qualora vedesse, come non mi auguro, la luce.

Renzo Pescini

cornia

La foce del fiume

va dragata

 Negli ultimi giorni sento sempre parlare dell’eolico in Val di Cornia e non vi è dubbio che sarebbe un gran passo avanti e di certo anche un grande investimento,ma prima ancora mi premeva farvi presente che ad oggi la foce del Cornia è per il 98% completamente ostruita da un (tappo) di sabbia causato dall’assenza di piogge ma soprattutto dalle mareggiate. Un muro di sabbia alto circa un metro e mezzo, Mi sembra strano che le autorità competenti non si siano accorte di un tal potenziale pericolo. In caso di piogge o temporali improvvisi il Cornia potrebbe ingrossarsi come ha già fatto in passato con qualche rischio oltre che per le persone che vi stanno vicino ma addirittura per la centrale posta di fianco.

Mi chiedo perché vista la grandezza della foce del Cornia (esigua)non si provveda a dragarla e ridare al suo fiume la sua foce. Basterebbe un semplicissimo escavatore vista la profondità delle sue acque. Prevenire è sempre in qualunque caso meglio che curare… grazie!!!

Andrea Mati

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