Lutto
A Cavoli rimane il degrado ma Campo è quasi a nuovo
Il paese porta ancora addosso molti segni degli allagamenti del 7 novembre, ultimi ritocchi per rendere le piazze e le vie del centro storico presentabili
MARINA DI CAMPO. Marina di Campo è pronta ad accogliere i turisti.
Il paese, con ancora addosso i segni dell’alluvione, è quasi resuscitato.
Nelle zone più turistiche il disastro non si vede, ma altrove non è così. In “periferia”, i detriti portati a valle dalla “bomba d’acqua” del 7 novembre, ci sono ancora.
Il Comune, dove ha operato direttamente, ha pressoché concluso i lavori e, in questi giorni, si stanno facendo gli ultimi ritocchi post-alluvione per renderlo presentabile al meglio. Le vie di Marina di Campo, il lungomare e la spiaggia sono pronte. Cavoli no. La foce del fosso è ancora in degrado.
I lavori di riqualificazione sono in ritardo per colpa della burocrazia. Le colline di terra sono ammassate ai lati dei fossi e gli Alzi sembrano una spiaggia, con montagne di sabbia a ridosso delle abitazioni. Anche sopra San Piero i segni dell’alluvione sono evidenti. I fossi sono tappati dalle rocce e almeno per l’autunno, la stagione delle piogge, dovranno essere ripuliti.
Ma vediamo la situazione frazione per frazione.
Marina di Campo. Il paese è quasi rimesso a nuovo. La spiaggia è in buone condizioni e in questi giorni sono in corso gli ultimi lavori di restyling. I commercianti sono pronti e, salvo qualche rara eccezione, tutti i negozi sono aperti con nuovi arredi.
I problemi però non mancano: i lavori in piazza Dante sono ancora fermi e la zona è un ammasso di terra recintata. La maxi rotatoria della Pila, i cui lavori dopo molti rinvii sarebbero dovuti partire a febbraio, è in stand by. Campo deve poi fare i conti con un porto comletamente insabbiato. L’escavo dovrebbe partire per gennaio con un prelievo di 30mila metri cubi di sabbia e detriti, ma secondo le ultime indiscrezioni l’amministrazione Segnini sta spingendo per spostare le operazioni (ed ampliarle a 100-120mila mc) a dopo l’estate, forse anche a gennaio. In attesa del ripascimento il porto verrebbe messo provvisoriamente in sicurezza, eventualmente anche spostando le concessioni dei posti barca, per facilitare le operazioni in mare.
Cavoli. La frazione è da sistemare, ma la spiaggia è a posto, se non per il fosso che sfocia sull’arenile. Ristoratori, bagnini e albergatori sono a lavoro in questi giorni per ripulire il litorale, ma c’è molto da fare. Tutto dipenderà dalla Provincia, che ha in carico la maggior parte delle opere sulla frazione campese. La sensazione è che per giugno ci possa essere la svolta. Mancano poi alcuni muretti e c’è ancora sabbia in strada. Rispetto al 7 novembre i miglioramenti sono però evidenti, Cavoli è trasformata. Cantieri sempre aperti anche a Fetovaia per ultimare le opere.
Alzi. La frazione assomiglia più che altro ad una spiaggia, anche se senza mare. Enormi quantità di sabbia sono ancora riversate fra la strada provinciale e le abitazioni, mentre le strutture alberghiere e le case sono state ristrutturate. Anche qui uomini e mezzi sono al lavoro sette giorni su sette per inaugurare al meglio la stagione turistica iniziata fra mille difficoltà.San Piero. Sopra il paese collinare ci sono ancora segni evidenti della “bomba d’acqua” del 7 novembre. Da qui, cinque mesi fa, è caduto di tutto e le rocce rimaste sui letti dei fossi sono ancora lì, dove l’acqua dovrebbe defluire fino a valle.
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