Sicurezza
Sogno e crudeltà di Dostoevskji in scena al Verdi
SAN VINCENZO. Nuovo appuntamento con la stagione teatrale domani alle 21,15 al Verdi andrà in scena “Il sogno di un uomo ridicolo” di Fedor Michajlovic Dostoevskji portato in scena dalla compagnia Il...
SAN VINCENZO. Nuovo appuntamento con la stagione teatrale domani alle 21,15 al Verdi andrà in scena “Il sogno di un uomo ridicolo” di Fedor Michajlovic Dostoevskji portato in scena dalla compagnia Il Teatro del Tè e interpretato dall’attore Renato Romagnoli con l’accompagnamento canoro di Aurora Pacchi con l’adattamento e la regia di Claudio Neri. Renato Romagnoli recita “Il sogno di un uomo ridicolo” rendendo benissimo la drammaticità, il senso di vuoto inappagato e la sofferenza di un uomo che si addormenta nel momento in cui sta per uccidersi e che, proprio in quell’addormentarsi con la rivoltella in mano, sogna la sua vita nell’aldilà. Romagnoli interpreta in maniera toccante il sogno di un uomo che sa di essere ridicolo se paragonato agli altri, che si considera un uomo del sottosuolo e che vive un costante smarrimento che si esprimono in solitudine e sofferenza. Quest’uomo fa del suo racconto un narrare ricco di fatalità crudele e misteriosa ma reale, che viene resa molto bene anche dallo scandire musicale dei momenti salienti e molto carichi di pathos, come quello in cui si racconta, in un susseguirsi di parole che incantano e lasciano estasiati, come l’uomo ridicolo, o pazzo come lo definiscono gli altri, sia l’unico detentore del segreto della bellezza interiore e della felicità dell’animo umano. Unico momento in cui il pubblico teso si concede un sorriso è quello in cui si narra l’odio nei confronti del prossimo, affiancato all’ ”ama il prossimo tuo come te stesso” che, però, non ha mai fatto presa su nessuno e che nessuno sembra conoscere. La ricchezza dell’uomo del sottosuolo risiede nel fatto che la sua pazzia è una pazzia lucida perché gli permette di capire che gli altri non potranno mai cogliere i suoi insegnamenti e che, quindi, non potranno mai raggiungere la bellezza interiore e la felicità dell’animo. A contrapposizione narrativa la splendida voce di Aurora Pacchi che rischiara il viaggio visionario del sogno. Il percorso fantastico che il protagonista vive è interpretato attraverso vari linguaggi teatrali tra il teatro narrazione, la musica, il canto e il teatro d' ombra.
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