Sicurezza
Immobili fantasma, i proprietari on line
Pubblicate le liste dei fabbricati non registrati al catasto, 182 casi sospetti a Capoliveri, 147 a Campo e 82 a Portoferraio
PORTOFERRAIO. Solo a Capoliveri l’agenzia del territorio ne ha individuati 182, molti di più rispetto a quanti sono stati segnalati in tutti i comuni della Val di Cornia. Stiamo parlando degli immobili fantasma - all’Elba sono diverse centinaia - ovvero quelle case, magazzini, edifici rurali e via dicendo che i proprietari - secondo l’Agenzia del territorio - non hanno registrato regolarmente al catasto.
Dal 3 aprile e fino al 2 di luglio prossimo i Comuni sono tenuti a pubblicare sull’albo pretorio online tutte le informazioni relative ai proprietari degli immobili in questione, a partire dal nome e cognome, data di nascita e ragione sociale. Già dal 3 aprile le liste dovevano essere pubblicate nei siti dei vari Comuni, anche se per adesso ha risposto all’appello solo una parte delle amministrazioni comunali, ovvero Portoferraio, Porto Azzurro, Campo, Rio Marina e Marciana Marina che, fanno sapere dal Comune, ha compiuto in passato gli accertamenti e non ha più immobili fantasma.
Dati choc. I numeri elbani fanno una certa impressione. Il Comune di Campo nell’Elba ha pubblicato una lista di 147 immobili la cui rendita, secondo l’Agenzia, non è stata dichiarata al catasto. Tra questi figurano privati, aziende ed attività turistiche e persino la parrocchia di Sant’Ilario. A Portoferraio la quota scende a 82: tra gli immobili presumibilmente non registrati ne figura uno di proprietà dell’ex Comunità montana e diversi immobili intestati ad agenzie immobiliari.
A Porto Azzurro la lista comprende solo - si fa per dire - 30 immobili, 41 a Rio Marina. Ma le cifre sono destinate a salire, basti pensare che Capoliveri dispone di ben 182 immobili presumibilmente non registrati. È bene precisare che i numeri sono destinati a ridursi, dal momento che le liste possono essere imperfette ed includere anche chi ha regolarizzato la sua posizione da quando l’Agenzia ha svolto gli accertamenti aerei ad oggi. O magari la foto scattate dall’alto possono aver scambiato un immobile per una banale tettoia che non ha bisogno di essere registrata al catasto.
Cosa fare. C’è tempo fino al 2 luglio per chiedere un riesame e quindi per scongiurare una multa dall’Agenzia. Fino a quel giorno le liste - anche nei Comuni che non le hanno ancora pubblicate - resteranno a disposizione. Chi ritiene di non aver commesso irregolarità lo potrà dimostrare, mentre gli altri dovranno registrare l’immobile al catasto e pagare le sanzioni.
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