Attenzione
«Comune unico, questione di buon senso»
Il responsabile del comitato Gabriele Orsini risponde alle critiche lanciate dal giudice Casciano
PORTOFERRAIO. «La prima dichiarazione che si fa di fronte ad un pronunciamento di un giudice è affermare la fiducia nel suo operato e nella giustizia in genere, eppure mi permetto di fare qualche notazione». Il responsabile del comitato per il Comune unico, Gabriele Orsini, replica così alle parole pronunciate dall’ex presidente del Tribunale dei minori di Firenze Gian Franco Casciano, che ha criticato il percorso intrapreso dal comitato per l’approvazione della legge di iniziativa popolare sul Comune unico.
«Ci permettiamo di fare qualche appunto – dice Gabriele Orsini – per una migliore comprensione della nostra iniziativa, in risposta a questo pronunciamento forse troppo meditato e senza conoscenza degli sviluppi dell’iniziativa per il comune unico dopo il primo ottobre. Non è vero che la nostra proposta di legge è inesistente anche se, come afferma Casciano, si leggeva male perché era scritta troppo piccola nel fascicoletto. Ma è in quel fascicoletto, però, che i 5776 cittadini quasi tutti elbani che l’hanno firmata, l’hanno fatto sui moduli appositamente stampati e timbrati dalla Regione in caratteri leggibilissimi e che comunque era ampiamente illustrata dai nostri volontari che per quasi sei mesi hanno battuto l’isola in lungo e in largo per raccogliere le adesioni».
Il punto centrale della critica rivolta da Casciano al comitato consiste nell’assenza di un progetto definito. «Ribadiamo quanto abbiamo assunto a slogan della nostra iniziativa, mutuandolo da un intervento del sindaco Barbetti – ribatte Orsini – si tratta solo di una questione di buon senso istituire un comune unico su un’isola che conta 30mila abitanti e che sopporta 8 comuni, 8 sindaci, 46 assessori e 124 consiglieri senza considerare le relative spese a carico della collettività e gli eventuali invece incentivi previsti da normative nazionali e regionali per la fusione degli otto comuni».
Il responsabile del comitato Gabriele Orsini ci tiene a sottolineare che il comitato, none ssendo eletto dal popolo, «non ha legittimazione per disporre regole di esclusiva competenza dell'ente locale e neanche della Regione e quindi non poteva proporre una legge che, com'è noto, spetta alla Regione per quanto riguarda l'eventuale istituzione del Comune unico e il resto al consiglio del nuovo ente, come per esempio l'istituzione dei municipi».
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