Il dolore
Vini, un filo lega l’Elba e la Georgia
Collaborazioni con le aziende Acquabona e Montefabrello
PORTOFERRAIO. La Fondazione Slow Food per la biodiversità ha presentato al Vinitaly “I vini in anfora georgiani, Presidio Slow Food”.
Una storia e una vinificazione antica da secoli, lontana ma legata anche all’Elba e alla Maremma grazie a “Cammino autoctuve un’associazione di viticoltori di queste due realtà di casa nostra che dal 2009 segue questo Presidio. Una novità assoluta in degustazione al Vinitaly, molta curiosità e numerosi appassionati, ma anche curiosi, presenti nello stand di Slow Food. Sono stati presentati e degustati tre bianchi e tre rossi che arrivano dalle regioni viticole di Kakheti, Imereti e Kartli dove operano i 12 produttori georgiani che hanno costituito il Presidio Slow Food. Questa realtà vinicola tutela un antico sistema di vinificazione unico al mondo ed immutato da millenni. I vini georgiani con uve autoctone e uniche sono infatti prodotti con una tecnica che prevede la fermentazione sulle bucce all’interno di grandi orci di terracotta senza manici, completamente interrati.
Al Vinitaly ha fatto da conduttore della presentazione e degustazione Ugo Lucchini dell’azienda elbana Acquabona, un’altra azienda è quella di Montefabbrello entrambe di Portoferraio. «Abbiamo dato vita nel 2008/2009 a questa associazione Autoctuve insieme a altre aziende della Maremma. La finalità di questo nostro impegno è creare una collaborazione tecnica nei settori della viticoltura e pratiche enologiche.
Gli amici georgiani tutelano questo sistema di vinificazione unico al mondo con grande passione«. Sono produttori che procedono in questo lavoro e tradizione convinti a piccoli passi. «La nostra associazione Autoctuve -rimarca Lucchini- ha anche messo sul mercato alcuni vini delle aziende che ne fanno parte con una etichetta speciale dedicata a questa realtà in Georgia. Una storia del vino non comune se non in pochissimi altri esempi. Con un aggancio però vicino all’Elba e in Maremma. Il ricavato della vendita di questa etichetta speciale andrà a favore del presidio georgiano».
Gianni Gorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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