Il Tirreno

Prenotazioni dimezzate Pasqua nera sulla costa

di Paolo Federighi
Prenotazioni dimezzate Pasqua nera sulla costa

Allarme degli albergatori che segnalano una perdita secca di clienti In picchiata anche le richieste d’affitto, va male anche per i ristoranti

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SANVINCENZO. Sarà una Pasqua nera quella che si apprestano a vivere molti operatori del settore turistico sanvincenzino. Prenotazioni calate del 50-60% in un anno per gli alberghi, calo di circa il 10% per i ristoranti e affitti al minimo storico. Reggono solo le pizzerie e gli agriturismo, ma con molta più fatica. Anche il commercio è in grave crisi. I motivi? Per tutti, si tratta del duro periodo di recessione che ha diminuito tangibilmente il potere d’acquisto delle famiglie, l’aumento delle tasse e della benzina. A tutto questo, nel caso dei commercianti, si aggiungerebbe il problema locale della mancanza, dal dicembre scorso, del sovrappasso ferroviario che collega Largo Forze Armate con il centro urbano.

Alberghi in caduta libera. Secondo Mirko Lachi, titolare dell’Hotel Lo Scoglietto e vicepresidente della neonata Associazione operatori turistici San Vincenzo e Val di Cornia, parla di prenotazioni al minimo storico. «Siamo in caduta libera – dice Lachi – Pochissime strutture, qui a San Vincenzo, possono dichiararsi soddisfatte. La realtà generale è che le prenotazioni per la Pasqua sono calate, in un solo anno, del 50-60%. La crisi è acuta e tangibile, e la recessione così sensibile da non permettere a molti neanche i pochi giorni di abituale vacanza pasquale. Non è una questione solo sanvincenzina: le nuove tasse, gli aumenti della benzina e lo scarso potere d’acquisto delle famiglie hanno mutato radicalmente le abitudini della gente comune e obbligato all’austerità»

Affitti al tappeto. «Siamo al periodo più brutto – dice l’agente immobiliare Livio Cristiani – degli ultimi anni. Quest’anno, oltre alla mancanza di prenotazioni, non vi sono neanche telefonate o e-mail per richieste o per informazioni. Il periodo di recessione è durissimo, e anche questo settore ne soffre profondamente. E neanche l’estate si preannuncia rosea».

Agriturismo ok. Gli agriturismo si confermano il settore turistico più vitale. Nonostante in generale le cose vadano bene, quest’anno c’è stata maggiore fatica nelle prenotazioni. «Gli agriturismo – spiega Serena Malfatti, titolare dell’agriturismo Costa Etrusca – si confermano più o meno allo stesso livello dell’anno scorso. Noi siamo completi sia per Pasqua che per il ponte del 1° maggio, con maggioranza di clienti italiani. Tuttavia, rispetto a tre anni fa, le difficoltà nelle prenotazioni sono aumentate considerevolmente, e facciamo molta più fatica. Sono favoriti, tuttavia, gli agriturismo dotati di maggiori servizi, mentre gli altri sono in sofferenza».

Ristoranti in leggero calo. Le prenotazioni per il periodo pasquale sono calate all’incirca del 10% nei ristoranti, mentre le pizzerie reggono. «Non ci possiamo lamentare – dice Andrea Sparapani, titolare del Mum and dad – Per riempire, ci mancano ancora delle prenotazioni, ma tutti gli anni succede che gli ultimi giorni risulteranno decisivi nel raccogliere le prenotazioni mancanti. Le pizzerie reggono bene, al livello dell’anno scorso. Calano un po’, invece, i ristoranti, all’incirca del 10%. Rispetto agli anni passati, la situazione, anche per noi, è più difficile.»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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