Sicurezza
Polemica aperta sul riassetto di oncologia
PORTOFERRAIO. È polemica sul reparto di oncologia dell’ospedale. Fa discutere infatti la strategia che l’azienda sanitaria ha adottato per sostituire il dottor Luigi Coltelli, responsabile del...
PORTOFERRAIO. È polemica sul reparto di oncologia dell’ospedale. Fa discutere infatti la strategia che l’azienda sanitaria ha adottato per sostituire il dottor Luigi Coltelli, responsabile del reparto che ha deciso di trasferirsi presso un’altra azienda, con un pool di specialisti che, a turno, andrebbero a coprire il vuoto, con la presenza di un oncologo tre volte alla settimana.
Una strategia che non è piaciuta ad alcuni esponenti politici tra cui Roberto Marini (Udc) e Federico Mazzei (Pd). Così come non è piaciuta ai comitati che, vista le delicatezza delle patologie curate nel reparto, temono che la turnazione dei medici possa compromettere la qualità del servizio offerto ai pazienti e aprire, secondo quanto affermato dagli stessi responsabili dei comitati, innescare un meccanismo che porterebbe verso l’indebolimento - o peggio l’accorpamento - del reparto. Anche per questo i comitati, nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale Scaramuccia - hanno organizzato per sabato un sit-in davanti al Comune di Portoferraio sabato alle 17.
Ieri Asl - tramite una nota - ha voluto ribadire quanto espresso da Scaramuccia, aprendo alla sostituzione di Coltelli con un medico che rimarrà stabilmente all’Elba. «Non è in corso alcun ridimensionamento del servizio di oncologia – dicono dall’azienda - Tutto quanto è stato offerto fino ad oggi sarà garantito ai pazienti. La soluzione di sostituire Coltelli con un altro medico che occupi stabilmente il posto rappresenta l’evidente volontà di dare ascolto alle richieste locali».
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