Il Tirreno

IL caso politico

Il Pd “bacchetta” le minoranze

Il Pd “bacchetta” le minoranze

Strascico di polemiche sull’abbandono del Consiglio sul bilancio

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PIOMBINO. «L’opposizione compattamente stanca, si riposa ed abbandona l’aula». Il segretario dell’unione comunale del Pd, Daniele Mercati, è polemico con la decisione delle minoranze di abbandonare, venerdì scorso, la sala consiliare prima della discussione del bilancio. Secondo il dirigente del Pd, infatti, «accettare di buon grado un richiamo dal sindaco di garantire le presenze sarebbe un atto, più che ossequioso, doveroso. La discussione non poteva che seguire il percorso già dichiarato nella conferenza dei capogruppo: il bilancio, con tutti i suoi “collegati” non è frammentabile».

È opinione di Mercati che il consiglio comunale non sia la sede dove si affrontano le argomentazioni del caso alla ricerca di una sintesi costruttiva e condivisa, bensì «tribuna di veri e propri comizi che si fondano solo su inconcludenti e ripetitive polemiche e strumentalizzazioni demagogiche».

Mercati definisce quindi « sceneggiate» quelle di forze che si richiamano a valori e progetti distinti, dal Pdl a Rifondazione comunista, «che fanno presto ad accordarsi quando la città pone di fronte a noi problemi seri e chiede di dedicare un po’ del tempo sicuramente prezioso dei suoi rappresentanti per discuterli e magari cercare di risolverli».

«Certo – prosegue il segretario comunale del Pd – il bilancio del Comune rappresenta un tema delicato che richiede discussioni approfondite e magari può suscitare anche una sana dose di conflittualità politica. Ma, si sa… la “lotta” stanca, e alle ore 18,40, le opposizioni sostengono di non avere più la lucidità necessaria per entrare nel merito della discussione sul bilancio… ma di quale lucidità si stava parlando se non per arrivare comunque alla conclusione scontata del “no a prescindere”?».

«Alle 18,40 si poteva, eccome – prosegue Mercati – affrontare e portare a conclusione un lavoro iniziato alle 9 della, interrotto alle 12.30, ripreso alle 15,30 senza eccessivo “stress”. Ma erano stanchi e sono usciti compattamente dall’aula i signori delle opposizioni… Alle 18,40 avrebbero potuto partecipare attivamente, anche votando contro.In conclusione poi, ancora una volta, la “richiamata” presenza del sindaco…. sapendo benissimo che la non era in aula a causa di improrogabili o simultanei impegni».

«Ci sembra complicato – conclude il Pd – scomodare questo argomento da parte di chi ha deciso di abbandonare l’aula, venendo meno ai propri impegni istituzionali assunti con tutti i cittadini. Noi comunque, ancora una volta, abbiamo garantito alla cittadinanza tutta il proseguo di un lavoro profondo, serio e riformatore, consapevoli delle difficoltà enormi a cui siamo tutti chiamati a rispondere e questo bilancio ha dimostrato come nonostante tagli e ristrettezze si continuino a mantenere ed anzi ad accrescere i contributi ed il sostegno alle fasce popolari più bisognose e sfortunate».

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