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IL referendum

Comune unico, Casciano: «Proposta di legge inesistente»

PORTOFERRAIO. «Una proposta di legge inesistente e il referendum sul Comune unico non è legittimo». È il parere di Gian Franco Casciano, già presidente del Tribunale dei minorenni di Firenze....

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PORTOFERRAIO. «Una proposta di legge inesistente e il referendum sul Comune unico non è legittimo». È il parere di Gian Franco Casciano, già presidente del Tribunale dei minorenni di Firenze. Capoliverese.

Cosa pensa dei Referendum ? Credo proprio si tratti di una commedia dell'assurdo, le si potrebbe attribuire un facile titolo elbano “En attendant Napoleone”.

Cos'è che non la convince?

È presto detto. È stata messa su questa grande commedia alla Beckett in cui si sogna Napoleone riproponendo silenzi, vere e proprie omissioni, mascherando con clamore il vuoto di qualsiasi progettualità. Dire che oggi sia stata presentata una proposta normativa degna di un referendum sarebbe troppo caritatevole.

Ma poco meno di 6 mila persone hanno firmato.

Mi piacerebbe chiedere ad ognuna di loro a quale progetto hanno dato la loro adesione...Basta sfogliare il fascicoletto distribuito dai promotori per rendersi conto di quanto fosse resa inintelligibile la proposta di legge per cui si chiedeva la sottoscrizione. Mentre tutte le altre affermazioni propagandistiche sono stampate a caratteri cubitali, il testo della proposta di legge è riportato con caratteri oltremodo minuscoli, che hanno certamente scoraggiato la lettura da parte dei firmatari.

Lei, poi, lo ha letto il testo della legge, che ne pensa?

Il testo non contiene alcuna norma relativa alla organizzazione ed alle competenze del proposto Comune unico. È addirittura rinviato alla redazione dello Statuto del Comune unico, cioè dopo la sua costituzione, anche la possibilità, è scritto proprio soltanto la possibilità, di prevedere l'istituzione dei municipi, le loro competenze. In sostanza si sono raccolte firme di sottoscrizione ad un inesistente progetto, è stata presentata ai cittadini, ed alla Regione, una sostanzialmente inesistente proposta di legge.

Secondo lei questo potrebbe inficiare la raccolta delle firme depositate in Regione?

Nello stesso sito dei promotori sono riportate le norme di riferimento . Lo Statuto della Regione Toscana afferma che "L'iniziativa popolare può essere esercitata da cinquemila elettori" ... chiarisce che "gli elettori che promuovono l'iniziativa provvedono a proporre il testo di legge ed a raccogliere le 5000 firme necessarie; depositate le firme "il Consiglio regionale esprime il proprio orientamento sui contenuti della proposta di legge". Nel nostro caso le firme raccolte non sono in adesione e di sostegno ad una precisa proposta di legge, non esiste una proposta di legge, compiutamente formulata .

Ma i promotori della proposta non sembra la pensino così.

Al contrario, ne sono consapevoli. In sede di conferenza stampa in cui è stato annunciato il deposito delle firme in Regione, i promotori hanno affermato che il comitato “proporrà un progetto concreto su come sarà il comune unico se l'esito del referendum fosse favorevole". Si ammette che sono state raccolte delle firme senza che vi fosse un progetto normativo ben delineato, come in realtà vuole la legge, su "come dovrebbe essere il comune unico”, si vorrebbe rimediare con dei ...chiarimenti ...da fornire nel corso dell'estate!.... Oggi si richiede alla Regione che dia "orientamento positivo", per dirla con la norma regionale, "sui contenuti"... inesistenti ...di una proposta di legge inesistente e la Regione non potrà non evidenziare che si tratta di un testo che non ha né veste né contenuto di proposta di legge che legittimi il vaglio di un referendum. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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