Il Tirreno

Tassa di soggiorno, associazioni divise dalle modalità di lotta

di Paolo Federighi
Tassa di soggiorno, associazioni divise dalle modalità di lotta

Raccolta di firme per il no, così un nuovo gruppo di operatori si contrappone ai metodi di Confcommercio e Confesercenti

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SAN VINCENZO. L’associazione operatori turistici San Vincenzo e Val di Cornia, appoggiata da molti commercianti sanvincenzini, prosegue la propria azione di protesta contro la tassa di soggiorno. In questa settimana, operatori e commercianti si sono avvicinati alle mille firme raccolte, da presentare all’amministrazione con l’obiettivo di far saltare l’applicazione dell’imposta.

Oltre alle firme, gran parte degli interni e delle vetrate degli esercizi commerciali del paese sono da ieri tappezzati di manifestini contro la tassa. In essi, si citano, tra le ragioni del no, il periodo di recessione e di forte crisi economica, il pericolo che i soldi della tassa vengano investiti nella creazione di un ente sovracomunale dove collocare politici a fine carriera, la grande pressione fiscale in atto e la penalizzazione dei settori alberghiero e commerciale, considerati i comparti più importanti della comunità quale fonte di reddito e occupazione.

In mezzo ai timori e ai no, una rottura si è consumata tra la neonata associazione e le storiche associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti. Una rottura consumatasi non tanto sull’opposizione alla tassa – anche Confcommercio e Confesercenti si sono dichiarate contrarie – ma sui metodi messi in atto. Mentre la Confcommercio critica le azioni della neonata associazione, quest’ultima ritiene che le associazioni di categoria abbiano perso il contatto con la base, ossia con i loro affiliati. Non abbiamo ottenuto risposta telefonica dalla presidente della Confesercenti locale Jacqueline Luthi, mentre Fabio Busdraghi, presidente della Confcommercio, ci ha spiegato il suo punto di vista.

«Stiamo lavorando – dice Busdraghi – insieme a Confesercenti su vari progetti, che la prossima settimana renderemo noti. Siamo sempre stati contrari all’imposta di soggiorno, ma abbiamo deciso di essere propositivi. Con gli operatori – prosegue – abbiamo fatto un percorso comune, ma le strade si sono divise proprio sulle metodologie con cui affrontare il problema. Anche noi temiamo che i soldi della tassa possano essere investiti in un ente per politici a fine carriera, ed è per questo che vogliamo capire dove andranno attraverso il dialogo con le istituzioni e le proposte». Confcommercio organizzerà, giovedì, un incontro con i commercianti sul problema della passerella – che l’associazione considera prioritario - per la cui nuova struttura si dovrà aspettare, con molta probabilità, dopo l’estate. Sul fatto che la nuova passerella verrebbe finanziata con i soldi della tassa di soggiorno – voce che circola da giorni - l’assessore al turismo Massimo Nannelli, da noi contattato, passa la palla all’assessore ai lavori pubblici Elisa Cecchini, che smentisce: «La nuova passerella – spiega Cecchini – è un’opera già finanziata nel 2011 con la parte investimenti delle opere pubbliche, e sarà fatta al posto degli interventi della rotatoria di via 8 marzo e del restauro del palazzo comunale, entrambi rimandati. Gli atti sono stati approvati e sono a disposizione di tutti. Stiamo cercando varie alternative ad un possibile slittamento della nuova passerella a dopo l’estate. Nei prossimi giorni renderemo pubbliche le opportunità da mettere in campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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