Sicurezza
“Quanto basta” mette al centro il futuro della città
Sarà un festival - dal 5 al 9 giugno - che parlerà in particolare di Piombino e delle sue dinamiche. La terza edizione di Quanto basta, rassegna di economia ecologica, guarderà
PIOMBINO. Sarà un festival - dal 5 al 9 giugno - che parlerà in particolare di Piombino e delle sue dinamiche.
La terza edizione di Quanto basta, rassegna di economia ecologica, guarderà con attenzione alle tematiche di maggiore interesse per la città che la ospita.
Riconversione industriale, binomio urbanistica e paesaggio, prospettive dell’agricoltura e potenzialità del mare. Ecco alcuni argomenti che verranno trattati negli incontri previsti.
L’appuntamento, al di là dell’attrattiva sulle questioni legate al territorio, non manca di offrire nomi eccellenti in un programma non ancora definito ma che dovrebbe vedere confermata la partecipazione di gran parte dei personaggi già annunciati dall’etnologo e antropologo Marc Augé, all’archeologo e storico d’arte Salvatore Settis, poi lo scrittore Pedrag Matvejevic, la giornalista Nadia Urbinati. A loro si aggiungeranno altri nomi di primo piano nel panorama culturale e politico italiano, e non solo.
La formula di Quanto Basta sarà la stessa degli anni precedenti: lezioni magistrali, tavole rotonde e conferenze attorno al protagonista della rassegna, l’economia ecologia.
In linea con il principio di coinvolgere al massimo la città e il centro di Piombino, il contesto più utilizzato per gli incontri sarà il Rivellino, rispetto al Castello, spazio prediletto delle scorse edizioni. Anche quest’anno il festival chiama in causa le nuove generazioni, con attività e incontri che vedranno in piazza Gramsci l’ambito di appartenenza. Ai ragazzi della terza media e degli istituti superiori è rivolto il concorso “Segnali diversi: il mio ambiente”.
Agli studenti verrà consegnata la sagoma della facciata della chiesa di Sant’Antimo; a loro spetterà usare la propria fantasia per creare, attraverso il disegno, la fotografia, la scrittura, il video o il collage, un’opera unica e originale, tratta dalla pieve piombinese. Sempre dedicato ai giovani è il “call for papers”, riservato ai ricercatori universitari. Previsti altri eventi collaterali (presentazioni di libri, mostre, spettacoli), tesi alla valorizzazione di situazioni già esistenti in città, senza dimenticare il profilo alto del dibattito.
Oltre alle installazioni di Eraldo Ridi, Quanto basta trova pure una felice collaborazione con la rassegna fotografica internazionale Social Photo Festival, l’associazione Visionaria e Improteatro.
Dovrebbe rinnovarsi poi la proposta gastronomica. Accanto agli stand delle aziende, grazie al successo della scorsa edizione, tornerà probabilmente la presenza delle bancarelle regionali con i prodotti tipici di ciascun territorio.
Francesca Lenzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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