Il Tirreno

Via ai lavori per banchine e dragaggio

di Katia Ghilli
Via ai lavori per banchine e dragaggio

In campo Cmc e Sales per un appalto da oltre 22 milioni: così ci sarà spazio anche per le navi di grandi dimensioni

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PIOMBINO. Sono partiti in questi giorni i lavori per la realizzazione di due nuove banchine portuali, che saranno realizzate dalle ditte Cmc di Ravenna e Sales di Roma, riunitesi in un’unica associazione d’impresa per portarsi a casa un lavoro da quasi 22 milioni e 300mila euro.

Con un’ordinanza che è stata emessa alla fine di marzo, l’Autorità portuale presieduta da Luciano Guerrieri ha previsto lo sgombero delle aree interessate dai lavori, che dureranno diversi mesi.

Alla vigilia della Pasqua è partita dunque una delle operazioni più importanti per lo sviluppo del porto attuale, il cui ampliamento è caratterizzato soprattutto dalla costruzione di nuove banchine per l’attracco delle navi.

Grazie ai nuovi lavori saranno realizzati due nuovi accosti, uno situato a nord della darsena piccola, l’altro a sud della darsena grande. Nel mezzo anche lavori di bonifica dei sedimenti marini e la messa in sicurezza della falda.

L’area interessata dalle operazioni edili è quella di fronte ai carbonili, dove i progettisti hanno previsto la realizzazione di 500 metri lineari di nuove banchine, la cui profondità di fondale sarà pari a 13 metri.

Ciò significa che così potranno arrivare nel nostro porto navi di grandi dimensioni e che l’attuale accosto sarà destinato ai traffici ro-ro (per gli automezzi pesanti rotabili).

Le due nuove banchine permetteranno di distinguere meglio il traffico commerciale da quello turistico. Tradotto in pratica si dà avvio al primo banchinamento che è stato previsto dalla Variante 2 inserita nel piano regolatore portuale.

I tempi previsti per portare a compimento tutte le operazioni, intorno al lato nord della Darsena Magona, sono di diciotto mesi.

Una scommessa bella e buona per dare un futuro importante al porto piombinese, che intende espandere i suoi traffici industriali ma soprattutto passeggeri.

Importanti saranno anche i 40mila metri cubi di nuovi piazzali che serviranno per le operazioni d’imbarco/sbarco delle materie prime. Fondamentali per tutta l’operazione le operazioni di dragaggio degli 80mila metri cubi di sedimenti per realizzare i nuovi fondali.

Infine, sempre in questa zona, stanno quasi per terminare le operazioni di posa in opera dei nuovi sistemi d’ormeggio a mare nella darsena pescherecci.

In questo caso i lavori consistono nel posizionamento d’un nuovo sistema d’ormeggio sommerso e in superficie per tutte le barche da pesca che sostano nella darsena pescherecci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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