Attenzione
«Chiarezza sul futuro di Baratti»
Federazione della sinistra scettica sul piano particolareggiato
PIOMBINO. Futuro del parco archelologico di Baratti. I Piani delle amministrazioni locali sono adeguati alla sua valorizzazione archeologica e tutela ?Se lo domanda Monica Sgherri (capogruppo Federazione della Sinistra e Verdi in Regione) con un’interrogazione in cui si ricorda il valore extranazionale del luogo.
«Sul tema – spiega Sgherri – l’amministrazione comunale di Piombino ha adottato un piano particolareggiato che tocca vari aspetti riguardanti il parco, come la pressione antropica e veicolare a cui è sottoposto il Parco, e soprattutto dovrebbe rappresentare uno degli strumenti principali di sviluppo e tutela – anche dal punto di vista della valorizzazione archeologica – del Parco medesimo. A quanto appreso – aggiunge Sgherri – le amministrazioni locali coinvolte avrebbero invece dichiarato che gli investimenti per la valorizzazione archeologica non sono più sostenibili. Investimenti che, peraltro, avrebbero potuto beneficiare di fondi provenienti da Bandi Europei e che potrebbero valorizzare un patrimonio culturale tale da poter creare anche occupazione. Va fatta quindi chiarezza – ed è la domanda di fondo che è posta nell’interrogazione – se le scelte operate per il Parco archeologico di Baratti attraverso il Piano particolareggiato sopra ricordato siano sufficienti e congrue per la sua conservazione e sviluppo, e conseguentemente quali eventuali azioni la Giunta Regionale – per quanto di competenza - ritenga di mettere in atto al fine di perseguire l’obiettivo di fondo sopra ricordato, cioè la valorizzazione del patrimonio archeologico del sito in questione e della sua tutela. Tutto ciò anche in rapporto alle strutture turistiche di accoglienza, vista peraltro la già adeguata presenza nei pressi dell’area di strutture atte allo scopo».
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