Italia
Un cavallo e sei cani salvati in extremis
Gli animali sono ospitati in un terreno privato che si trova vicinissimo al bosco bruciato
PIOMBINO. L’incendio scoppiato nella notte ha messo a rischio gli animali ospitati in un appezzamento di terra privato. Le fiamme si sono fermate praticamente a ridosso dalla gabbia che ospita sei cani da caccia, vicino al ricovero di un cavallo (più in basso polli, piccioni e fagiani).
Mauro Toni, tra i responsabili della squadra al cinghiale, qui anche perchè è spesso di servizio antincendio sulla torretta (anche per controllare la situazione dei capanni di caccia che si trovano qui) insieme ai proprietari e ad altri volontari ha presidiato l’area evitando il peggio. «Siamo andati a casa che erano quasi le cinque del mattino – racconta Mauro – e stamani, subito un nuovo controllo e la scoperta che le fiamme erano ricominciate».
È stato proprio Toni a dare il secondo allarme ai vigili del fuoco, intorno alle 10,45. «Tutte queste colline sono sempre presidiate - sottolinea Toni – difficile capire perchè e come è successo».
L’area - tra gli argomenti di cui si sentiva molto parlare ieri mattina, tra le persone impegnate nel bosco – non è costruibile. Certo il panorama sarebbe mozzafiato, con il mare e le isole dell’arcipelago.
«Assurdo pensare a com’è partito l’incendio di notte – commenta un altro volontario – è vero non piove da molto, ma la sera la temperatura si abbassa...insomma il fuoco non parte mai da solo». (c.c.)
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