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Rimigliano, si apre la verifica in Regione. Sindaco ottimista

Rimigliano, si apre la verifica in Regione. Sindaco ottimista

A Firenze la prima riunione della conferenza paritetica. Il 16 aprile sopralluogo all’interno della tenuta agricola

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PIOMBINO. Primo confronto, ieri a Firenze, nella conferenza paritetica istituzionale tra il Comune di San Vincenzo e la Regione sulla variante urbanistica per Rimigliano. Al centro delle valutazioni una possibile incoerenza, ambientale e paesaggistica, tra le previsioni della variante per il sistema poderale della Tenuta ed il Pit (piano integrato territoriale) della Regione.

Positive le valutazioni del sindaco Michele Biagi e dell’assessore all’urbanistica Alessandro Bandini. «Siamo ancora in fase istruttoria – afferma l’assessore – tuttavia dal primo confronto è emersa una sostanziale conferma delle correttezza dell’impianto del regolamento urbanistico del nostro Comune».

Non sarebbero dunque emersi – secondo gli amministratori sanvincenzini – rilievi sul dimensionamento e la ricollocazione dei volumi nel piano di ristrutturazione della Tenuta. «Il patrimonio edilizio esistente, tra edifici rurali e stalle sparse è di 16.800 mq – precisa l’assessore Bandini – di cui 3.400 resteranno comunque destinati all’agricoltura, mentre è demandato ad atti successivi al regolamento il compito di fissare l’entità degli edifici da deruralizzare sui rimanenti 13.400 mc».

La conferenza paritetica ieri mattina si è svolta in due fasi. Prima si sono incontrati i tecnici del Comune e della Regione, successivamente, l’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson, il sindaco Biagi, l’assessore Bandini e gli altri membri della commissione.

Prudenti le dichiarazioni dell’assessore Marson: «Siamo ancora alla fase istruttoria. Abbiamo analizzato e approfondito i contenuti del regolamento urbanistico. Sono state fatte diverse domande ai tecnici e agli amministratori di San Vincenzo. Infine abbiamo deciso di effettuare un sopralluogo nella Tenuta». Sopralluogo che sarebbe stato concordato per il 16 aprile.

«Tutti hanno infatti riconosciuto la necessità di decidere in tempi brevi», sostiene Bandini, uscito dagli uffici regionali con più ottimismo di quando vi è entrato. «Il confronto con la Regione è stato positivo e, per quanto ci riguarda siamo convinti che il percorso che abbiamo adottato è utile e produttivo per definire un corretto atto di gestione virtuosa del territorio».(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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