Il Tirreno

La Uil sposa l’idea dell’ospedale per 170 mila abitanti

Nel frattempo Camelli punta sulla riorganizzazione della rete tra i presidi di Cecina, Piombino, Elba

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Un ospedale solo per un bacino di 170 mila abitanti. Direzione centro sud. Possibile, necessario ma con tempi lunghi. Nel frattempo, va riorganizzata la rete ospedaliera. Uil funzione pubblica, con il segretario provinciale Paolo Camelli, anticipa una proposta che intende confrontare con i cittadini durante un incontro pubblico il 10 aprile prossimo (ore 9,30 a Villamarina).

Si parte dai 25 milioni in meno con cui dovrà fare i conti l’Asl 6. Al progetto complessivo ha lavorato un gruppo di 12 tecnici della Uil composto da medici,infermieri,oss-tecnici di radiologia,aministrativi dipendenti impegnati negli ospedali di Livorno,Cecina,Piombino,Elba. La proposta si articola sull’analisi dei volumi e della complessità delle attività erogate nei presidi di Cecina,Piombino,Elba comparati con le indicazioni della Conferenza Stato-Regioni e dal nuovo Piano Sociale e Sanitario della Regione. «In futuro - dice Camelli - la rete si riorganizzerà nell’ambito territoriale di Area Vasta ovvero da Massa Carrara all’Isola d’Elba: i dipartimenti di emergenza-urgenza e quelli dell’area Medica e Chirurgica dovranno garantire prestazioni ospedaliere per oltre 1,5 milioni di cittadini. Le attività di ogni singolo presidio ospedaliero saranno decise ed attribuite in base alla quantità e complessità della casistica sulla base del principio di “buone e sicure pratiche sanitarie” e dal criterio dell’accessibilità ai servizi nell’ambito di 45 minuti di percorrenza. È questo - aggiunge - il passaggio che determinerà il futuro degli ospedali di Cecina-Piombino-Elba e la possibilità che questi presidi eroghino prestazioni in regime di ricovero tali da garantire la massima stabilità dei cittadini e dei posti di lavoro».

«Se Cecina-Piombino-Portoferraio rimangono come adesso,separati e piccoli,sono destinati a fornire solo assistenza di base con un progressivo ed inevitabile impoverimento», afferma Camelli che, sulla scorta dell’attività svolta e delle linee guida, ritiene positivo programmare le attività in tre presidi come se fossero uno solo.Per l’Elba si ipotizzano la creazione di un’unica area medico-chirurgica di intensità di cura, forti investimenti nell’emergenza-urgenza,del trasporto assistito e nella medicina di iniziativa. Per Cecina si punta a sviluppare la casistica della chirurgia generale specializzata, la medicina ad indirizzo cardiologico e neurologico e a concentrare il punto nascita con pediatria.

Per Villamarina si prevede di specializzare la chirurgia ad indirizzo ortopedico,urologico,otorinolaringoiatra, la medicina ad indirizzo pneumologico,diabetologico,reumatologico, alla nascita della Casa del Parto e al secondo centro aziendale di salute mentale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa