Attenzione
Fuoco vicino alle case, paura nella notte
Devastante incendio a Casone alla Sughera, le fiamme riprese con violenza ieri mattina. Intervenuti due elicotteri
PIOMBINO. Fuoco e tanta paura a Casone alla Sughera. Per i molti abitanti delle palazzine ( realizzate negli ultimi anni), ma soprattutto per le famiglie che abitano nelle costruzioni a ridosso col bosco , le più a rischio già la notte di martedì.
Un timore che si è trasformato in grandissima preoccupazione ieri mattina quando le fiamme hanno ripreso con più vigore per via del forte vento. Tant’è che per domarle, oltre al gran lavoro dei vigili del fuoco, della protezione civile Avela e volontari, è stato necessario l’intervento di due elicotteri del servizio antincendio da Siena e da Lucca.
Primo allarme la sera di martedì verso le 21,30. A chiamare i pompieri Sandro Del Santo, che vive nella casa colonica a metà della collina: «Ho visto il fumo e le prime fiamme che, prendendo forza, hanno subito spaventato», ci ha raccontato ieri mattina, verso le 11, mentre nell’aia stava ospitando di nuovo il centro di coordinamento delle forze dell’ordine (anche carabinieri, agenti del commissariato, polizia municipale, polizia provinciale, forestale).
«Ho telefonato – ricorda Del Santo – verso le 21,30. Fiamme alte nel cielo... il fuoco si stava avvicinando».
A quell’ora impossibile l’intervento di elicotteri ed è apparso subito chiaro che i vigili del fuoco del distaccamento di Piombino da soli non potevano farcela. Tramite la sala operativa unificata di Firenze è stato attivato l’intervento della protezione civile Avela. «Siamo intervenuti con due mezzi e quattro persone – spiegavano gli operatori Avela, di nuovo sul campo ieri mattina – nonostante tutti i tagli subiti in questi ultimi tempi».
Sembra che alla fine sia stata l’assenza di vento a far sì che l’incendio non si propagasse troppo. Anche se la lotta alle fiamme è durata sino alle 16,30 di ieri. Distrutti circa tre ettari di bosco (soprattutto lecci). Ma la bonifica non è stata sufficiente.
Ieri mattina (dalle 10,40 circa in poi) il vento ha fatto più danni che nella notte. Incendio da paura. Fuori dalla palazzine tanti residenti che erano a casa in quel momento. Numerose le chiamate al centralino dei pompieri nel timore che le fiamme si avvicinassero troppo. Soprattutto perché non si poteva vedere il gran lavoro di vigili e Avela per bloccare l’avanzamento del fronte oltre collina.
Poi finalmente alle 11,30 è arrivato il primo elicottero, seguito dal secondo intorno alle 12: moltissimi viaggi col Golfo di Salivoli dove i sacchi venivano “caricati” davanti al porto turistico.
L’intervento è andato avanti fin dopo le 14.
A presidiare la zona sono rimasti gli operatori Avela che sono intervenuti almeno altre tre volte, nel pomeriggio, per spegnere focolai da dove il rogo rischiava di ripartire. Perduti circa otto ettari di bosco.
Alla torretta antincendio sempre qualcuno. Massima attenzione anche per la notte.
Ora bisognerà capirne le cause. S’indaga su tutti i fronti, non escludendo che l’origine sia dolosa.Non sono ancora stati trovati inneschi, ma la pista degli incendiari viene considerata valida come quella del fuoco scappato al controllo di qualcuno che, come spesso avviene, brucia sterpaglie troppo vicino al bosco non considerando il pericolo del vento e della siccità.
Ad occuparsi delle indagini e della verifica ufficiale dell’area di bosco andata distrutta la forestale del distaccamento di Venturina: stamani un nuovo sopralluogo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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