Il Tirreno

Edifici esistenti, legittimità da verificare

Il dirigente dell’ufficio urbanistica Filippi: «La proprietà dovrà dimostrarla prima di costruire»

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SAN VINCENZO. Il geometra Andrea Filippi, dirigente dell’area servizi per il territorio del Comune di San vincenzo, replica alle affermazioni di Nicola Bertini, capogruppo consiliare del Forum, a proposito della legittimità e recuperabilità degli edifici esistenti nella Tenuta di Rimigliano. «In relazione alle osservazioni presentate – scrive Filippi - con particolare riguardo a quella della Regione, è stato deciso di predisporre un abaco degli edifici esistenti, ed in tal senso sono stati rilevati e riportati nelle tavole tutti gli edifici esistenti all’interno della Tenuta. È stata calcolata la consistenza degli stessi edifici applicando le norme del vigente piano strutturale. La consistenza complessiva degli edifici esistenti all’interno della Tenuta è di 16.608,89 mq di superficie di pavimento. Nella relazione esplicativa allegata agli elaborati per la definizione del patrimonio edilizio esistente – prosegue il dirigente - non è stato affermato che tutti gli edifici sono lì dal 1967, ma che non risultano essere agli atti del Comune pratiche edilizie che contrastano con la tesi sostenuta».

«Le pratiche esistenti sono tutte antecedenti al 1964 e per il 50% sono relative ad ambiti esterni alla Tenuta – prosegue Filippi – Se fossero presenti altre pratiche nel Comune di Campiglia, quindi antecedenti agli anni 1949-50, sarebbe un’ulteriore dimostrazione di quanto sostenuto».

Filippi afferma che la procedura che riteneva necessaria la licenzia edilizia per i manufatti ricadenti in zona agricola anteriori al ‘67 non è più utilizzata dal 2006. «La tesi secondo cui prima del ‘67 in zona agricola fosse necessaria la licenza edilizia – dice Filippi – è plausibile ed è stata utilizzata anche dall’amministrazione comunale sino a qualche anno fa. Questa procedura è stata tuttavia modificata con la variante gestionale al regolamento urbanistico approvata nel 2006.

Secondo il dirigente del Comune, dunque «la norma del vigente regolamento urbanistico vale anche per la Tenuta di Rimigliano».

Per quanto riguarda la legittimazione degli edifici esistenti, Filippi cita un passaggio della relazione che accompagna il rilievo degli edifici esistenti: « La definizione del patrimonio edilizio esistente ha lo scopo di definire le eventuali quantità massime e dimensionare, urbanisticamente, l’intervento previsto, ma che tale individuazione non certifica assolutamente la legittimità di tutti gli edifici esistenti, per i quali, al momento delle istanze di permesso di costruire, dovrà essere data dimostrazione dal richiedente del possesso dei requisiti suddetti. La verifica sarà effettuata in sede di rilascio dei titoli abilitativi e gli edifici che non fossero in possesso dei requisiti sopra descritti non saranno ammessi al recupero».(p.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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