Il dolore
Boro, ditte francesi realizzano l’impianto
Da ottobre, sempre a Franciana, si concluderà l’intervento per migliorare la qualità dell’acqua
PIOMBINO. È un pool di ditte francesi che sta realizzando il nuovo impianto per l’abbattimento del boro.
Spiega il direttore generale Asa, Michele Caturegli: «I tecnici sono già al lavoro in officina e si prevede che la costruzione, a Franciana, possa cominciare da metà ottobre».
Perché il nuovo impianto per il boro sorgerà proprio di fronte a quello per l’abbattimento dell’arsenico nelle acque potabili della Val di Cornia e dell'isola d'Elba (che sta già funzionando alla grande dall’inizio di marzo).
Non a caso proprio il giorno dell’inaugurazione, l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini aveva sottolineato come finalmente il nuovo impianto avesse risolto una volta per tutte l'annoso problema dell'arsenico nell'acqua pubblica per gli abitanti di queste zone.
«Perché adesso l'opera sia definitivamente completata - aveva però aggiunto Bramerini - mancano ancora l'impianto per eliminare il boro e le varie interconnessioni. La parte maggiore è stata realizzata e, per quel che resta, i lavori procedono speditamente grazie anche alla collaborazione di tutte le amministrazioni coinvolte».
L’intera operazione è stata realizzata nel quadro dell'Accordo di programma per gli interventi urgenti finalizzati al miglioramento della qualità della risorsa del territorio gestito da Asa spa: investimento complessivo per l'abbattimento dell'arsenico e del boro nell'acqua potabile che è di circa 23 milioni di euro.
Dunque l’arsenico (assai nocivo soprattutto per i bambini) è già sceso al di sotto dei parametri previsti dalla normativa europea, si sta comunque procedendo con la seconda trance dell’intervento, nonostante che il rapporto tra boro e salute umana resti ancora dubbio.
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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