Toscana
Al Premio Strega il romanzo di Volpe edito dal Foglio
PIOMBINO. S'intitola “Il vuoto intorno” il romanzo di Claudio Volpe che porta le Edizioni Il Foglio per la terza volta al Premio Strega. Per la casa editrice fondata e diretta da Gordiano Lupi (nella...
PIOMBINO. S'intitola “Il vuoto intorno” il romanzo di Claudio Volpe che porta le Edizioni Il Foglio per la terza volta al Premio Strega. Per la casa editrice fondata e diretta da Gordiano Lupi (nella foto con il giovane autore) la nuova candidatura arriva ad appena un anno di distanza da quella di “Mangia la zuppa, amore” di Boris Virani, che terminò la sua corsa sulla soglia della dozzina finale.
Anche “Il vuoto intorno” si porta alle spalle una firma poco più che adolescente, quella cioè di Claudio Volpe, anni ventuno, due in meno rispetto a quelli che aveva Virani quando fu candidato al prestigioso premio. La storia che racconta è una storia di profondo dolore, quella di Achille, che vive dell'inspiegabile tic di sentire «il bisogno di respirare nelle cose». Gli accade soprattutto quando si trova sul punto di morire, circostanza che nel corso del romanzo si ripete più volte, alla morte della madre, alla scoperta di avere un figlio Down e alla morte della donna che ama, una zingara che vive ai margini di una realtà suburbana.
«La storia racconta come si può morire – spiegano l'editore e l'autore – morire nell'anima, infinite volte e puntualmente risorgere. La storia di come si può ancora saper amare nonostante tutto il male del mondo». È stata la capacità di raccontare con incredibile visceralità questi fatti e queste impressioni a convincere i Due Amici della Domenica Dacia Maraini e Paolo Ruffilli a presentare – come richiede il regolamento – il libro al Premio e dunque a fare da garanti del suo valore. La presentazione, tuttavia, non vuol dire già candidatura a tutti gli effetti: bisognerà infatti aspettare la metà di aprile per sapere se queste richieste saranno più o meno accettate e se dunque a «Il vuoto intorno» - che è l'opera prima di Volpe - sarà data l'opportunità di accedere nel gruppo delle dodici opere finaliste, arrivando là dove l'anno scorso “Mangia la zuppa, amore” non riuscì. La cerimonia di premiazione è già stata fissata per il 5 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.
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