La protesta
Benzina, quanto mi costi La verde sfiora i 2 euro
Otto distributori a confronto, in due anni aumenti di oltre 60 centesimi al litro Petrolio alle stelle e accise le cause, ma all’Elba incidono i costi del trasporto
PORTOFERRAIO. Manca un soffio per raggiungere la quota, impensabile fino ad alcuni mesi fa, di 2 euro per ogni litro di benzina. Se la corsa al caro carburante pare inarrestabile in tutta Italia, sembra esserlo ancora di più all’Elba, dove ai rincari dovuti al costo del petrolio e alle accise, spalmati su tutto il territorio nazionale, si aggiungono i costi in più legati al trasporto via nave del carburante e, di conseguenza, alla distribuzione nei vari punti di vendita.
Così, se nel continente gli importi sono saliti vertiginosamente negli ultimi mesi, sull’isola il costo della benzina verde ha superato nettamente la soglia di 1,9 euro al litro, sfiorando nelle pompe più care i 2 euro. «Vedrai che a Pasqua ci arriviamo, sicuro che ci arriviamo», si è lasciato scappare con un pizzico di amarezza il titolare di un distributore di Portoferraio.
Gli aumenti. Dopo due mesi e mezzo dall’ultima rilevazione - effettuata lo scorso 7 gennaio - il prezzo del carburante nei distributori elbani non si è più fermato, aumentando nei casi limite di ben 19 centesimi per ogni litro di benzina verde, oltre gli 8 centesimi per il diesel. Ritocchi corposi, insomma, che allargano ancora la forbice rispetto ai prezzi praticati due anni fa quando - incredibile ma vero - la verde costava 1,28 euro al litro, oltre 60 centesimi in meno.
I motivi per l’impennata dei prezzi sono diversi, a partire in primo luogo dall’aumento del costo del petrolio, fino al recente fardello dell’accise praticata per ripagare i danni delle zone alluvionate. A questo si aggiungono gli aumenti legati a doppio filo con l’insularità dell’Elba che, volente o nolente, fanno in modo che i listini siano più cari di alcuni centesimi rispetto alle pompe della vicina Val di Cornia. Il carburante, una volta arrivato via nave, viene distribuito sul territorio dall’azienda Elbana Petroli.
Caccia al risparmio. I prezzi, pur cambiando da un marchio all’altro, sono aumentati in modo uniforme, tanto che l’unico modo per risparmiare che gli elbani stanno sperimentando è ridurre i consumi. Una riduzione che, ovviamente, non passa inosservata ai gestori dei distributori. «Questi prezzi sono un danno soprattutto per noi», commentano più o meno indistintamente i titolari dei punti vendita che, sull’applicazione dei prezzi, hanno una libertà di azione fino a un massimo di 4 centesimi.
In questo contesto non è facile tenere il passo dei prezzi che, giorno dopo giorno, si modificano. A Portoferraio gli importi oscillano per la verde da 1,903 della Esso fino a 1,946 al litro della Q8. I risparmi si ottengono con gli sconti self-service: all’Agip di Mola fare benzina da soli alleggerisce il prezzo di 10 centesimi al litro. Il diesel, intanto, si avvicina e in alcuni casi supera la quota di 1,8 euro al litro.
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