Il Tirreno

Soccorso, tempi biblici per l’ok all’elisuperficie dell’ospedale

di Stefano Taglione
Soccorso, tempi biblici per l’ok all’elisuperficie dell’ospedale

Ennesimo rinvio di Enac dovuto alla carenza di personale e la mega piazzola per i voli del 118 resta inutilizzata

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PORTOFERRAIO. Slitta nuovamente il collaudo sull’elisuperficie dell’ospedale di Portoferraio. L’Ente nazionale per l’aviazione civile conferma di non aver ancora messo in calendario alcun test sulla torre del presidio sanitario, a causa di «problemi organizzativi».

«Le tre persone che devono occuparsi della pianificazione del collaudo – fanno sapere dall’Enac – sono impegnate in altre operazioni e, a causa della carenza di personale, non possiamo provvedere ai test sulla struttura».

Tempi biblici, insomma, per l’apertura dell’elisuperficie. In tanti mesi l’Enac non è riuscito ancora a trovare due o tre giorni per effettuare i collaudi attesi e per inaugurare così la nuova “piazzola”, i cui lavori sono stati completati a fine 2011.

Inizialmente il benestare dagli uffici romani era atteso per dicembre con la conseguente piena operatività della struttura a gennaio ma, nonostante diversi annunci dell’Asl, ad oggi niente si è mosso e i disagi si moltiplicano.

Pensare che i lavori per adeguare l’intero ospedale alle norme anti sismiche sono cominciati nel 2009 e dovevano concludersi entro un anno, ma ce ne sono voluti quasi due, visto che da ottobre è tutto pronto. Circa tre milioni di euro la spesa complessiva per la realizzazione degli interventi, sia per i lavori sull’edificio del nosocomio sia per la costruzione della piattaforma dell’elisoccorso che andrà a sostituire definitivamente quella del Carburo e, soprattutto, consentirà l’atterraggio dei velivoli anche durante la notte.

Ma ormai l’apertura della superficie è divenuta un giallo, che - inevitabilmente - sta facendo pensar male i cittadini, sempre più preoccupati dai ritardi accumulati. La sensazione che in questi giorni si sta diffondendo è che, oltre ai ritardi di Enac, vi siano problemi di natura strutturale a determinare questo disservizio. Eventualità negata dall’Asl, per voce del responsabile del dipartimento emergenza-urgenza Francesco Genovesi. «Escludo altri tipi di problema – fa presente Genovesi – ho partecipato personalmente a due sopralluoghi, nel corso dei quali si sono curati tutti i dettagli, tra cui - ad esempio - la sistemazione della grata di acciaio per agevolare il passaggio delle barelle. La piazzola è frutto di un investimento importante da parte dell’azienda e comporterà l’utilizzo di notevoli risorse per la sua gestione ma, come sappiamo, ha bisogno di essere collaudato per poter essere operativa». Il responsabile del dipartimento emergenza-urgenza conferma che, al momento, non esiste una data utile per testare la piattaforma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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