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Furto di rame, in due nei guai

Furto di rame, in due nei guai

Nell’auto nascondevano 250 chili di materiale rubato. I due uomini, messi alle strette hanno i hanno ammesso di aver preso il rame in uno stabilimento in disuso.

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PIOMBINO. I carabinieri del nucleo radiomobile, nel corso di un posto di controllo sul viale Unità d'Italia, venerdì notte hanno intimato l'alt ad un'auto con due due cittadini di origine straniera a bordo, attirati dal fatto che l’auto marciava in posizione ribassata, dando l'idea che trasportasse un bagaglio di peso molto consistente.

I carabinieri hanno quindi ispezionato il bagagliaio e hanno trovato una decina di sacchi in plastica che contenevano numerose bobine in rame, prive di guaina protettiva in plastica, palesemente arsa da poco, per circa 250 chili. I due uomini, messi alle strette hanno i hanno ammesso di aver preso il rame in uno stabilimento in disuso. Successive indagini hanno permesso di verificare che in una fabbrica alimentare dismessa, nella periferia di Cecina, era stato commesso un furto di rame. Durante il sopralluogo, i militari hanno constatato che era stata tagliata la recinzione esterna dell'immobile e che gli autori del furto avevano strappato tutti i fili in rame dell'impianto elettrico e telefonico, nonché di alcuni motori elettrici. Il materiale era stato bruciato sul posto per eliminare la guaina. Il titolare del deposito ha quindi riconosciuto il rame. Per i due, un tunisino di 29 anni irregolare, ed uno albanese di anni 21, entrambi con precedenti, è scattata la denuncia per furto aggravato.

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