Il Tirreno

Tassi troppo alti, commercianti infuriati

Dopo gli albergatori anche i negozianti alluvionati puntano il dito contro gli istituti bancari

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MARINA DI CAMPO. Continuano le polemiche a Campo sui prestiti bancari post-alluvione, i cui tassi di interesse sono più che raddoppiati. Dopo la dura presa di posizione dell’associazione Albergatori, che ha criticato il comportamento di alcune banche toscane, anche i commercianti campesi si reputano totalmente indignati dall’austerity degli istituti di credito. Dal protocollo di intesa firmato a novembre, infatti, i tassi per accendere i mutui dovevano essere compresi fra l’1.95 e il 3%, ma da febbraio hanno sfondato quota 7%.

I proprietari degli esercizi commerciali, come del resto anche tutti i liberi professionisti coinvolti, allo sportello bancario sono caduti dalle nuvole. Rifiutare il prestito, però, avrebbe voluto dire chiudere per sempre la propria attività e di certo nessuno se l’è sentita. Braccati dalle banche e dal rischio di rimanere disoccupati, firmare risultava praticamente un obbligo. «Chi come noi è costretto a chiedere soldi agli istituti di credito non può che accettare questi tassi da usura – dice Eleonora Sossella, titolare della “Libreria del Porto” di Marina di Campo – e ringraziamo che ce l’abbiano concesso, dato che molti altri commercianti non hanno nemmeno potuto beneficiare dei prestiti. Le banche chiedono troppe garanzie nonostante la presenza di Fidi Toscana». Sossella lamenta notevoli ritardi per lo stanziamento dei contributi. «Noi abbiamo fatto richiesta il primo di dicembre – dice – e il 13 gennaio Fidi Toscana ce l’ha accettata. Poi si è bloccato tutto e fino a mercoledì non abbiamo più sentito parlare di soldi». Ed è a questo punto che c’è stata la macabra scoperta: rate più alte per rientrare dal mutuo bancario. «Ci hanno detto che il nuovo protocollo con i tassi raddoppiati è dovuto sia alla crisi economica che al subentro del nuovo governo – continua Sossella – ma io mi chiedo dov’è la solidarietà se noi commercianti alluvionati siamo costretti a rientrare da un mutuo come un comune cittadino che vuole comprarsi una casa. L’unica agevolazione che abbiamo – conclude Sossella – è il rimborso dei tassi del primo anno da parte di Fidi Toscana, che però dobbiamo anticipare prima noi. Meglio di niente, ma pur sempre un importo iniquo se parametrato a dieci anni di rate per ripagare la banca». «Questa situazione che non dipende da noi – commenta il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini – ma so che il governatore Enrico Rossi ha messo in calendario un incontro fra la Regione, Fidi Toscana e le banche convenzionate». (s.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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