Il Tirreno

Tassa di soggiorno, scatta la petizione dei contrari

di Paolo Federighi
Tassa di soggiorno, scatta la petizione dei contrari

Albergatori e commercianti rafforzano la protesta nonostante lo slittamento «Nella peggiore delle ipotesi quei soldi vanno spesi per migliorare i servizi»

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PIOMBINO. Oggi è partita la raccolta di firme contro l’applicazione della tassa di soggiorno, raccolta organizzata dalla gran parte degli operatori turistico-alberghieri e dei commercianti sanvincenzini. E, dopo poche ore dall’inizio della raccolta, le firme sono state già alcune centinaia. E’ questo il primo gesto dimostrativo che potrebbe proseguire con una serrata generale delle attività e degli alberghi e con una manifestazione davanti al palazzo comunale.

A niente è servito, quindi, lo slittamento al 1° maggio dell’imposta annunciato in questi giorni dall’assessore al turismo Massimo Nannelli. Operatori e commercianti richiedono infafti che non sia adotta la tassa, «quantificata per il nostro Comune – si legge nel documento di protesta circolato ieri in centro – in un milione di euro».

Il documento prosegue con un tono duro. «Tassa che va a sommarsi a tutte le altre (Imu, rivalutazione degli estimi catastali, addizionali Irpef regionali e comunali, Iva al 23%) senza tener conto di gas, energia, benzina, pedaggi autostradali. Tutto questo comporta una consistente diminuzione della capacità di spesa dei turisti».

Il documento, con tutte le firme - la raccolta proseguirà anche nei prossimi giorni - sarà sottoposto all’amministrazione comunale. «Il nostro obiettivo – spiegano operatori turistici e commercianti – è di raccogliere quante più firme possibili per cercare di non farla applicare o, nella peggiore delle ipotesi, almeno di destinarne l’importo alle reali necessità del nostro paese, apportando migliorie e servizi».

«Sembra infatti – proseguono – che l’intenzione più probabile sia quella di usare il nostro denaro per costituire e finanziare un nuovo ed inutile ente sovracomunale, come se ancora ci fosse bisogno di pagare alti stipendi ai dirigenti».

Sulla questione del quasi certo slittamento a dopo l’estate della realizzazione della nuova passerella della stazione, albergatori e commercianti propongono soluzioni alternative. «E’ un dato di fatto – sostengono – che il paese venga tagliato a metà con conseguenti disagi per tutti e perdite di presenze nel centro. Se per motivi tecnici il riposizionamento non fosse possibile prima dell’estate, chiediamo all’amministrazione di provvedere a soluzioni alternative fattibili, quali, ad esempio, bus navetta dalla Piana o biciclette o parcheggi gratuiti».

Gli assessori Nannelli e Cecchini hanno dichiarato che è al vaglio la possibilità di rendere gratuito il parcheggio del piazzale dei Benvenuti e i due parcheggi del porto, ipotesi che dovrà essere discussa e valutata dall’amministrazione e dal concessionario (la “Marina di San Vincenzo”).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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