Sicurezza
L’Ancim dice no al carcere a Pianosa
MARINA DI CAMPO. L'apertura del carcere di Pianosa non piace all'Ancim. Una posizione chiara quella dell'associazione nazionale Comuni delle isole minori contraria alla riapertura delle carceri all'...
MARINA DI CAMPO. L'apertura del carcere di Pianosa non piace all'Ancim.
Una posizione chiara quella dell'associazione nazionale Comuni delle isole minori contraria alla riapertura delle carceri all'Asinara e a Pianosa. Una posizione chiara che allunga la fila del dissenso a una nuova riconversione dell'isola a istituto di pena anche alla luce della impostazione ambientale e di riflesso anche turistica che è stata data all’ex isola del Diavolo.
A prendere posizione è stato il presidente dell'associazione Mario Corongiu che ha scritto al ministro della Giustizia Paola Severino.
« La notizia come presidente delle isole minori mi ha molto meravigliato - ha sottolineato Corongiu - poiché parte da una non conoscenza dell'attuale situazione sociale ed economica delle isole».
Ma non è l'unica posizione di rilievo.
Una chiarificazione della situazione è sollecitata dal Pdl alla Regione Toscana.
« La Regione Toscana chiarisca pubblicamente la propria posizione sull'ipotesi di riapertura del carcere di Pianosa avanzata dal ministro della Giustizia, Paola Severino, la quale potrebbe pregiudicare il recupero dell'ecosistema del'isola».
La richiesta, tramite interrogazione arriva da Andrea Agresti, Paolo Enrico Ammirati, Salvatore Bartolomei, Roberto Benedettini,Nicola Nascosti e Marco Taradash.
Gli esponenti del Pdl ricordano che il carcere dell'isola è «stato chiuso dopo lunghe discussioni anche a causa delle enormi spese di gestione che una struttura posta su un'isola richiede».
Ma non basta. Rimarcano i consiglieri regionali del Pdl : « La ormai vetusta e fatiscente situazione dell'infrastruttura e i costi necessari alla ristrutturazione che si renderebbero necessari sarebbero probabilmente maggiori rispetto a quelli necessari per la costruzione ex novo di un carcere in un'altra zona».
E non si parla , certo, di cifre di poco conto: qualcosa come cinque milioni di euro per rimettere a posto il carcere, forse la stessa che potrebbe essere necessaria per fare una struttura ex novo.
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