Italia
Comune unico, è guerra aperta tra il comitato e i contrari
Consegnate ieri dai sindaci le quasi 6mila raccolte per poter indire in tempi brevi il referendum La Regione ha ora quaranta giorni di tempo per verificare la validità delle sottoscrizioni
PORTOFERRAIO. Alla fine il momento è arrivato. Ieri mattina il comitato promotore per la legge di iniziativa popolare per il Comune unico all’Isola d’Elba ha consegnato in Regione Toscana le quasi 6000 firme raccolte sul territorio elbano, per la precisione 5576. Erano necessarie 5000 firme per poter indire il referendum, ma il comitato e i volontari hanno voluto raccoglierne di più per sgomberare il campo da eventuali polemiche. «Questo momento segna una tappa rilevante nel nostro percorso – ha affermato il coordinatore del comitato promotore per il comune unico, Gabriele Orsini - abbiamo avuto una risposta molto significativa che si attesta sul 20.76% dell’elettorato elbano e che ci gratifica per il lavoro fatto soprattutto nel periodo invernale». Le sottoscrizioni sono state raccolte in tutta l’Elba e soltanto 220 sul totale sono di non residenti. «Una cifra – commenta Orsini – ininfluente sul numero complessivo che supera comunque le 5000 firme di residenti». Ieri mattina in Regione Toscana insieme ad Orsini anche rappresentanti delle categorie economiche promotrici del progetto e i sindaci Danilo Alessi di Rio nell’Elba e Ruggero Barbetti di Capoliveri. «La mia posizione è sempre stata chiara – ha detto Alessi – tanto che l’obiettivo del comune unico era inserito nel mio programma elettorale». La convinzione dei promotori è che presentarsi all’esterno come comune unico risponda a diverse esigenze di interesse collettivo. «E’ la soluzione per risolvere alcuni problemi importanti dell’Elba – ha aggiunto Barbetti – ad esempio l’aeroporto che non riguarda solo Campo, ma tutta l’Elba. Lo stesso vale per altri importanti questioni e servizi comprensoriali». Ora però il comitato deve prepararsi ad affrontare la battaglia annunciata dai contrari a questo progetto, tra cui il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei.
«Ci siamo meravigliati di quanto affermato da Ciumei cioè che le firme sono irregolari – dicono dal comitato – nessuno ha estorto niente e le firme sono tutte documentate, autenticate. Tutto questo con l’avversione di alcuni sindaci che ci hanno negato la possibilità di piazzare gazebo per la raccolta delle firme.
Nonostante tutte le avversità ce l’abbiamo fatta ed oggi abbiamo consegnato le firme raccolte. Il fatto che fossero con noi anche rappresentanti delle diverse associazioni di categoria - terminano – è la dimostrazione che l’iniziativa è trasversale e arriva proprio dalle categorie produttive stanche di doversi confrontare con otto amministrazioni che rappresentano un freno allo sviluppo».
Dopo la consegna la regione ha 40 giorni di tempo per verificare la validità delle sottoscrizioni.
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