Il Tirreno

Anche Grazia si dimette, la giunta non esiste più

di Luca Centini
Anche Grazia si dimette, la giunta non esiste più

Il sindaco Mancuso si trova senza più assessori e ora è di fronte a un bivio Ricomposizione sempre più lontana, avanza lo spettro del commissariamento

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RIO MARINA. La giunta Mancuso, di fatto, non c’è più. Ieri mattina anche Maurizio Grazia ha rimesso le deleghe nelle mani del sindaco allineandosi alle decisioni assunte in precedenza dal vice sindaco Fortunato Fortunati, dell’assessore alla frazione di Cavo Fabrizio Baleni e del presidente del Consiglio comunale Tania Roitero. Così, dopo quasi due settimane di crisi e diversi tentativi di ricomposizione andati a vuoto, sull’amministrazione comunale di Rio Marina è calato il buio pesto. Le dimissioni di Maurizio Grazia, l’assessore più vicino al sindaco, assomigliano a un segnale di resa. «Ho deciso di rimettere le mie deleghe per il rispetto che porto a Rio Marina – ha spiegato Maurizio Grazia – mi auguro che se ci saranno altri incontri ci si confronterà su contenuti diversi e si possano superare le divergenze che hanno fatto sprofondare il paese nella crisi».

È ovvio come la scelta di Grazia sia stata una nuova doccia fredda per il sindaco Mancuso che, solo poche ore prima, aveva ringraziato gli assessori dimissionari Fortunati e Baleni e assicurato di voler proseguire il mandato. «Per quanto mi riguarda sono ancora persuasa che il progetto intrapreso – ha dichiarato Paola Mancuso – sia ancora valido e, soprattutto, è sempre il progetto che l’elettorato ci ha affidato». Ma le dichiarazioni di buona volontà, almeno per il momento, sembrano lontane dalla realtà in cui si trova l’amministrazione comunale. Di fatto Mancuso, in seguito ai contrasti sul mancato rinnovo della convenzione con l’Autorità portuale, è stato sfiduciato da tre assessori più il presidente del Consiglio comunale. Un caso che non si era mai visto nella storia amministrativa dell’Elba.

E adesso il quadro a Rio Marina si è fatto ancora più complicato. Gli assessori e il presidente del Consiglio comunale hanno rimesso le deleghe e svolgeranno il compito di consiglieri ordinari. Mancuso, per sostituirli, potrà contare esclusivamente sui due consiglieri Martorella e Cardoni ma ad ogni passaggio in Consiglio sarebbe necessariamente in balia delle decisioni dei dissidenti. Ne uscirebbe una giunta con scarso potere decisionale che, evidentemente, correrebbe il rischio di vacillare ad ogni scelta importante, compresa la prossima approvazione del bilancio. Eppure Mancuso sembra convinta, o almeno lo era prima del forfait di Grazia, ad andare avanti. Un altro scenario, al momento quanto meno complicato, consisterebbe nell’azzeramento delle deleghe di tutti gli assessori per ripartire da zero attraverso un programma rinnovato. In alternativa, vuoi per le eventuali dimissioni del sindaco o per il profilarsi di una mozione di sfiducia, Rio Marina - in assenza di una maggioranza - finirebbe per essere commissariato fino alle nuove elezioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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