Il Tirreno

Slitta la tassa di soggiorno tutto rimandato al 2013

Slitta la tassa di soggiorno tutto rimandato al 2013

Non verrà applicata a Portoferraio a causa della grave crisi del comparto Ora il Comune cerca di costruire un percorso condiviso con gli altri 7 sindaci

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PORTOFERRAIO. Slitta l’imposta di soggiorno a Portoferraio. Nessun balzello, almeno per l’anno in corso.Nono certo un ripensamento quello dell’amministrazione Peria ma, una pausa di riflessione anche alla luce della crisi economica.

Tutto slitta al 2013.

Roberto Peria è il sindaco di Portoferraio.

Dice: «Abbiamo deciso in questo modo per una serie di motivi, il principale dei quali è che in un momento di grande difficoltà non ce la sentiamo di gravare le imprese di ulteriori fardelli. Va poi detto che, nella nostra visione, l’imposta di soggiorno non deve servire a fare cassa, ma a rilanciare la promozione e la valorizzazione turistica dei territori con risorse aggiuntive. Con la gestione associata del turismo che stenta, per mancanza di riferimenti certi in ordine ai trasferimenti provinciali ed in assenza di un progetto elbano unitario su cui scommettere, quest’anno rischiavamo di incrementare soltanto le risorse nel cassetto, senza riuscire però a rendere percepibile il cambio di passo e, a mio avviso, queste impostazioni, in un momento così delicato, vanno evitate».

Fra le altre considerazioni anche il fatto che quasi tutte le imprese turistiche hanno ormai chiuso i loro contratti di agenzia ed i loro listini, definendo i prezzi per il 2012 e l’imposta di soggiorno applicata a metà anno li avrebbe creato problemi.Rimarca Peria: « Ancora una volta ribadiamo che una simile imposta deve essere un volano per la valorizzazione dei territori e non assumere una connotazione negativa e punitiva. Da qui lo stop». Il Comune adesso pianificherà l’imposta per l’anno prossimo, cercando di costruire un percorso condiviso con gli altri sette comuni, in modo tale che all’Elba vi sia un quadro impositivo e promozionale unitario e lavorando fianco a fianco con le associazioni di categoria. Il taglio della risorsa a bilancio vale circa 400.000 euro. Esso dovrà essere recuperato, insieme al taglio di circa 950.000 euro di trasferimenti statali. Un contributo arriverà dalla lotta all’evasione dei tributi comunali nei primi mesi dell’anno che sta superando tutti i dati storici e questo consentirà di riassorbire in parte l’autentico salasso a cui sono state sottoposte dal Governo le casse comunali.Sottolinea Peria:« Faremo un 2012 di grande rigore, ma con la testa costantemente vicina ai bisogni delle nostre imprese. Ad esse presenteremo un progetto di riqualificazione strategica, che comporterà anche la modifica delle norme urbanistiche vigenti, in modo tale da consolidare un turismo di qualità sul territorio». (b.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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