Il Tirreno

«Articolo 18, in Parlamento quel testo va modificato»

 La nuova formulazione dell’articolo 18, riguardo ai licenziamenti per motivi economici, non piace nemmeno a Fim e Uilm, secondo cui «così come è stato presentato non può essere accolto». Le...

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PIOMBINO. La nuova formulazione dell’articolo 18, riguardo ai licenziamenti per motivi economici, non piace nemmeno a Fim e Uilm, secondo cui «così come è stato presentato non può essere accolto».

Le segreterie provinciali spiegano che avevano chiesto «la delega al giudice della possibilità di decidere tra indennizzo o reintegro nel posto di lavoro, prima a discrezione del lavoratore e oggi non più, mentre invece, così come proposto nel testo, rimarrebbe come unica opzione il risarcimento con indennizzo. Il mancato accoglimento di queste modifiche sarebbe un atto molto grave da parte del governo». Fim e Uilm sono infatti «fortemente preoccupate che sotto licenziamenti per “motivi economici”, possano celarsi quelli discriminatori e disciplinari».

I due sindacati però sono critici anche con la Cgil, «che non era affatto isolata. Ci chiediamo allora, per quale motivo, abbia preferito procedere con una fuga in avanti, buttando sul tavolo un pacchetto di 16 ore di sciopero con data da destinarsi. Ma siamo pronti a valutare, anche a livello territoriale , tutte le iniziative di mobilitazione affinché nel percorso parlamentare si impedisca di dare mano libera alle aziende sui licenziamenti».

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