Il dolore
«Le pendenze sono ancora aperte»
Barghini: per i lavoratori Toremar valutiamo una conciliazione con l’armatore
PORTOFERRAIO. «Le cause pendenti dei marittimi Toremar non sono affatto chiuse». L’avvocato Cesarina Barghini replica così alle dichiarazioni rilasciate dalla compagnia dopo l’accordo siglato con i sindacati sulla definizione dell’organico.
«Le cause pendenti sono state curate direttamente dai dipendenti – precisa la Barghini – tutti i marittimi che hanno rivendicato di veder trasformato il loro rapporto di lavoro in contratto a tempo indeterminato sono già da tempo in possesso della sentenza esecutiva con la quale la pretesa è stata accolta dal giudice e 12 di loro hanno già ottenuto anche la sentenza con la quale è stata ordinata alla Toremar l’iscrizione in Crl, sentenza che per gli altri 33 sarebbe comunque arrivata alla prossima udienza di maggio».
Di fronte alla strada aperta dai contenziosi l’armatore, secondo la ricostruzione dell’avvocato, ha voluto evitare ulteriori contenziosi. «Ed è proprio per favorire l’estensione degli effetti favorevoli delle sentenze anche ai colleghi – dice la Barghini – che stiamo valutando con l’armatore l’opportunità di definire le cause pendenti con un verbale di conciliazione giudiziale con il quale l’iscrizione in Crl decorrerà dal 2012. I sindacati, offrendo un’interpretazione del contratto nazionale opposta a quella invocata in giudizio dai lavoratori, avevano blindato in misura estremamente restrittiva sin dal 2002, anno a cui risalgono le ultime immissioni in Crl, non lasciando ai marittimi altra strada se non quella intrapresa nel 2009 di rivolgersi al giudice».
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