La manifestazione
LA PAROLA AI LETTORI
SALIVOLI Quasi invisibili i cartelli zona disco Attenzione alle trappolette. Cari concittadini state attenti quando andate al quartiere Salivoli perchè i cartelli “zona disco” nonsi vedono bene, anzi...
SALIVOLI
Quasi invisibili
i cartelli zona disco
Attenzione alle trappolette. Cari concittadini state attenti quando andate al quartiere Salivoli perchè i cartelli “zona disco” nonsi vedono bene, anzi male. Sono messi proprio sul marciapiede rivolti verso la strada e chi viene da Piombino e gira a destra per entrare nel piazzalino, difficilmente li nota. Io avrei messo quello sulla destra un paio di metri più all’interno e quello di sinistra in fondo per essere più sicuri che sia capita bene la zona disco. Manca poi l’orario, cioè dalle 9 alle 19 o alle 14. I vigili fanno quel che dicono loro di fare. Le contravvenzioni ai divieti di sosta vanno fatte, ma una ai motorini smarmittati varrebbe 50 divieti di sosta e non ne viene fatta una. Se il Comune aveva bisogno dei miei 39 euro, faceva meglio a recuperare quei tre pezzi di staccionata gettati nella ripa sotto i frati da circa un anno e che stanno lì ad arrugginire finché qualche impresario se ne accorge e li recupera lui.
Sergio Galligani
Piombino
IL RICORDO
Ciao Riccardo, resta
un grande vuoto
Pubblichiamo di seguito un ricordo di Riccardo Bargagli, il 25enne morto sabato notte in un incidente stradale.
“…Ogni esperienza ha fatto di me quel che sono. Non rinnego nulla: ho tutto ciò di cui ho bisogno e sono davvero felice..” Leggo queste poche parole, le ultime che mi hai scritto, che adesso trasudano solo tragicità e dolore, alla luce di tutto ciò che ti è successo.
Perché ora, per noi che ti abbiamo conosciuto, che ti abbiamo visto crescere, sbocciare..è il giorno dei bilanci: ognuno di noi oggi ha preso in mano vecchie foto, ha riletto i tuoi messaggi, nella speranza di aprire gli occhi e di uscire da un incubo. Quel che resta però, adesso, è più di quanto chiunque potesse immaginare.
Perché la miriade di volti increduli che appena ieri guardava il carro funebre, ha fatto capire il vuoto che hai lasciato nelle persone che hanno avuto l’onore di condividere con te una parte di questo scherzo chiamato “vita”. E forse, io, sono una delle persone più privilegiate, perché la mia strada si è incrociata con la tua quando eravamo solo dei ragazzini, quando la vita ci appariva splendida solo per il fatto di essere insieme, quando si inizia a pensare al futuro, quando si ha tutta una vita per realizzare i propri progetti.
E te, di voglia di vivere, ne avevi tanta.
Sei stato il frutto di due genitori che non possono essere descritti a parole: due persone che ti hanno amato più di qualsiasi altra cosa, che ti hanno dato ogni possibilità per renderti felice, che vivevano solo ed esclusivamente di te, che ti hanno trasmesso quei valori che ti rendevano già uomo quando non eri altro che uno splendido adolescente.
Adesso, dalla più alta schiera degli angeli, li proteggerai e starai loro vicino per l’eternità.
Fabiana Naspini
Riotorto
solidarieta’
Referendum Lucchini,
una lezione di vita
Leggere i risultati del referendum alla “Lucchini” per il parere sui contratti di solidarietà, riempie il cuore di gioia e porta alla mente il titolo di un vecchio film (bellissimo) che ben si accosta ai lavoratori della Lucchini di Piombino, il titolo del film era: “La classe operaia va in paradiso”.
Era scontato almeno nel mio io, un l risultato positivo, ma vedere che ben il 93,2% ha approvato è davvero un segnale fortissimo di grande maturità che eleva al massimo la posizione d’onore che spetta proprio a questi lavoratori.
Trovo che è una risposta estremamente positiva all’ incapacità del capitalismo di far fronte alle esigenze della società nel suo insieme, fino ad oggi gli imprenditori hanno dimostrato soltanto volontà di spremitura dei lavoratori, hanno raccolto utili a pieni mani e quando la crisi incombe, sanno solo invocare la possibilità di licenziamento.
È questa una lezione di vita che i lavoratori della Lucchini di Piombino hanno impartito loro, per questo meritano tutto il plauso della Val di Cornia, un grazie dal profondo del cuore.
L’unità del mondo del lavoro è la prima pietra come fondamenta solidissima per guardare avanti.
Walter Gasperini
Suvereto
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