Sicurezza
«La legge ci vuole a quel tavolo»
I comitati: la Calamai non chiuda la porta alla partecipazione
PORTOFERRAIO. «È la normativa regionale a volerci presenti al tavolo sulla sanità». A sostenerlo sono i comitati elbani riuniti pro sanità.
Gli stessi comitati rendono noto che, in seguito all’ultima sessione tra la conferenza dei sindaci e l’azienda Asl, il direttore generale Monica Calamai «si è rivolta – raccontano – ai comitati ed alla conferenza dei sindaci con due comunicazioni nelle quali si lamentava della presenza degli stessi comitati al tavolo tecnico, perché tale partecipazione si doveva considerare estranea ad un corretto cerimoniale istituzionale».
Secondo la ricostruzione fornita dei comitati, Asl ha invitato la conferenza dei sindaci a prendere provvedimenti, ritenendo disattesa la legge regionale sulla sanità numero 40 del 2005.
I comitati elbani pro-sanità hanno ritenuto opportuno risponderle. «Ci siamo rivolti direttamente al presidente Enrico Rossi, animati non da uno spirito polemico ma semplicemente per ribattere che la partecipazione dei cittadini non deve essere considerata un intralcio, ma piuttosto un prezioso contributo». Di fronte all’affermazione della Calamai, che ha definito illegittima la loro partecipazione, i comitati richiamano la legge regionale sulla partecipazione ritenendo che «il legislatore regionale, proprio per rendere effettiva la partecipazione – dicono i comitati – abbia voluto prevenire tutti quei meccanismi istituzionali che tendono a soffocare questo diritto dei cittadini, magari nascondendosi dietro alla necessità di un “corretto cerimoniale istituzionale” ed alla necessità di procedere più speditamente alla gestione del territorio».
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