La manifestazione
La crescita di Terna passa dall’Elba
La società presenta il piano industriale 2012-16: al centro c’è l’elettrodotto
PORTOFERRAIO. Parte del riammodernamento della rete elettrica nazionale passa dall’Isola d’Elba. E precisamente attraverso il progetto previsto da Terna per l’isola, contenuto nel nuovo piano industriale che è stato presentato ieri a Milano.
Tra gli interventi principali previsti per l’Italia dal piano strategico 2012-2016 anche il collegamento dell’Elba con il continente, il famoso cavo sottomarino che arriverà da Piombino a Portoferraio e per cui la società ha già proceduto con le esplorazioni e le verifiche di fattibilità. «Questo intervento – affermano da Terna – garantirà minori costi per decine di milioni di euro, un produzione di energia più efficiente, una drastica riduzione di emissione di CO2 e un notevole risparmio energetico, pari al consumo medio di alcune migliaia di famiglie».
L’Elba quindi usufruirà di una parte degli investimenti, circa 400 milioni, destinati alla Toscana stanziati da Terna per il prossimo quinquennio. Un annuncio che fa presagire un finale positivo per la vicenda dell’adeguamento dell’elettrodotto previsto da Terna, e all’inizio anche da Enel, che nel progetto originale aveva provocato una forte opposizione da parte di alcuni comitati cittadini costituitosi ad hoc e anche del Comune di Portoferraio contrario ai numerosi tralicci previsti per chiudere l’anello per la conduzione di energia elettrica.
«Questo collegamento sottomarino dell’Elba con il continente chiuderà l’anello ed eviterà i tralicci», commenta il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria. Nel primo progetto, infatti, erano previsti tralicci alti fino a 40 metri al posto di quelli esistenti da piazzare nel territorio portoferraiese, poi eliminati e sostituiti da un tracciato interrato e dal collegamento sottomarino, secondo quanto stabilito da un tavolo tecnico aperto tra Terna e i soggetti locali interessati al tracciato. Da più di un anno i lavori di Terna sono interrotti, ma dovrebbero riprendere a breve, visto che dovrebbe già essersi riunita la conferenza dei servizi sul nuovo progetto. «Il via libera dovrebbe arrivare entro la legislatura – annuncia Peria – si tratta di un progetto che ha consentito di eliminare almeno un centinaio di tralicci che erano previsti nel progetto di Enel e che mette in sicurezza l’Elba, consente di far fronte ai bisogni energetici ma anche di elimina gli impatti negativi che poteva aver sull’ambiente».
Antonella Danesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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