Finanza
Il governo fa la sua mossa, ecco 3 milioni per Campo
Il prefetto Franco Gabrielli firma l’ordinanza che sblocca il finanziamento I soldi andranno a ripianare parte dei danni privati. Rossi: «È solo un acconto»
MARINA DI CAMPO. Ci sono voluti oltre quattro mesi, prima che il governo mettesse mano al portafoglio. Ma ieri, finalmente, anche da Roma è arrivata la prima risposta concreta alle centinaia di campesi che hanno riportato danni tangibili nell’alluvione dello scorso novembre. Per l’Isola d’Elba sono infatti in arrivo altri 3 milioni di euro, da aggiungersi ai 10,5 milioni già versati e agli altri 20 promessi dalla Regione. Stavolta il finanziamento arriva dalla capitale, più precisamente dalla Protezione civile nazionale che, nella persona del prefetto Franco Gabrielli, ha inviato al commissario straordinario Enrico Rossi l’ordinanza con cui vengono stanziati 3 milioni a carico del Fondo della Protezione civile. Il fondo nazionale è stato reintegrato (con legge approvata il 22 dicembre scorso) con nuovi 57 milioni di euro ripartiti in misura proporzionale tra le Regioni interessate dalle varie calamità, sulla base della stima dei danni comunicati dai dipartimenti.
La scorsa settimana, nel corso del Consiglio comunale aperto tenutosi a Marina di Campo, il presidente Rossi aveva comunicato ai campesi che sarebbe stato il governo a doversi occupare dei risarcimenti privati, dal momento che la Regione si sarebbe fatta carico degli interventi di ripristino idraulico del territorio. A distanza di pochi giorni il governo si è mosso, sebbene l’impegno economico sia inferiore rispetto a quanto si attendeva Rossi che, pur esprimendo intesa sull’ordinanza, precisa però che «queste risorse vanno intese come primo acconto sul contributo complessivo di almeno 5 milioni di euro». Un acconto che, come già anticipato da Rossi, sarà destinato ai privati. Stiamo parlando di tutte le persone e le imprese che, in seguito al fiume di fango che ha inondato il paese, ha subito gravi danni economici. Tra questi si contano 687 abitazioni, 439 veicoli e 223 imprese danneggiate.
Dopo mesi di attesa, quindi, durante i quali le istituzioni locali hanno provveduto a portare a termine gli interventi di ripristino del patrimonio pubblico, per la prima volta sono stati versati soldi che serviranno a ripianare i danni privati, stimati per diverse decine di milioni di euro. L’assenza di impegni certi da parte del governo ha suscitato, fino a ieri, il malcontento di parecchi campesi che hanno protestato per la diversità di trattamento tra gli alluvionati della Lunigiana e i campesi. Il finanziamento allevia, sebbene solo in parte, i malumori che circolano in paese.
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