«È doveroso riscoprire la centralità della persona»
PORTOFERRAIO. Festa patronale presieduta dal vescovo della diocesi, monsignor Carlo Ciattini, nella parrocchia di San Giuseppe di Carpani che è culminata con la concelebrazione insieme con alcuni...
PORTOFERRAIO. Festa patronale presieduta dal vescovo della diocesi, monsignor Carlo Ciattini, nella parrocchia di San Giuseppe di Carpani che è culminata con la concelebrazione insieme con alcuni parroci dell’Elba della messa alle 18.
Prima del rito religioso il vescovo ha tenuto un incontro nella sala parrocchiale monsignor Vivaldo con i parrocchiani. Argomento della serata il lavoro, partendo dall’enciclica “Laborem exercens”, scritta nel 1981 da papa Giovanni II.
La conferenza, cui ha fatto seguito il dibattito, chiudeva un ciclo di incontri promossi da don Gianni Mariani, in preparazione della festa patronale e che ha visto, fra gli altri, la partecipazione di Maurizio Trezzatore, responsabile lavoro delle Acli, di Marco Leorin, referente dell’Azione Cattolica della Toscana. Temi che avevano per soggetto i giovani e il lavoro.
«Prima di ogni altra cosa – ha sottolineato monsignor Ciattini – viene l’uomo, poi il lavoro e quindi il profitto. Oggi si tratta di riscoprire la centralità della persona, la sua dignità che non può essere diminuita da concezioni economicistiche del lavoro.
È necessario richiamare il principio della solidarietà, cioè la ferma determinazione di operare per il bene comune, realizzando – ha concluso il vescovo – anche nel lavoro condizioni per il pieno sviluppo della persona che si realizza nelle relazioni». Parole significative in una fase in cui, a livello nazionale, si sta discutendo una complessa riforma del mercato del lavoro.
Il contributo dei cattolici va in questo senso. I festeggiamenti si sono conclusi con un pranzo comunitario nel salone.
Luigi Cignoni
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