Il Tirreno

Calano nelle agenzie le prenotazioni per fare la crociera

 di Serena Insero

La tragedia del Giglio e l’incendio sulla Costa Allegra pesano nelle scelte di chi sta organizzando le vacanze

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PIOMBINO. Il naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio e l'incendio sulla Costa Allegra hanno inciso sul trend delle prenotazioni del settore crocieristico in Val di Cornia. Nelle agenzie di viaggio i cataloghi che pubblicizzano le crociere sono in bella mostra, ma al momento sono poche le richieste per questo tipo di vacanza. I clienti, specialmente quelli che non hanno mai fatto una crociera, si orientano su prodotti alternativi in attesa di vedere cosa succede. Questo dal 14 gennaio, quando i telefoni delle agenzie hanno iniziato a squillare. Dall’altra parte della cornetta, voci di futuri crocieristi preoccupati e in cerca di rassicurazioni. «Nessuna disdetta, ma c'è stato un calo nelle prenotazioni del 30% rispetto al 2011 - spiegano all’agenzia Zeppelin di Piombino - Crediamo che il calo della richiesta sia fisiologico, determinato dalla crisi e dagli ultimi due incidenti. A frenare il desiderio di imbarcarsi in crociere è l'idea che la nave sia diventata pericolosa, ma quello che è accaduto è una tragedia dovuta, a quanto pare, a un errore umano. Ricordo che, a seguito della tragedia dell’11 settembre, per alcuni mesi non vedemmo clienti. Poi, il colpo è stato assorbito. Credo che la stessa cosa accadrà anche in questo caso». Anche alla Mirello Viaggi di Piombino «le crociere in prenotazione sono state tutte confermate, ma un calo sulle prenotazioni c'è stato - afferma un’operatrice – Alle sciagure in mare va ad aggiungersi la crisi economica, che purtroppo si abbatte sulle acciaierie Lucchini. Siamo comunque fiduciosi e ci aspettiamo che le cose cambino presto». «In tema di crociere coesistono due atteggiamenti – spiegano all'Etruriatur di Piombino - da una parte i crocieristi esperti che confermano la propria fiducia a questo tipo di vacanza e dall'altra quelli alla loro prima esperienza che aspettano per vedere l’evolversi della situazione». La paura è tangibile, specialmente dopo il nuovo incidente. All’Agenzia Viaggi di Venturina infatti ci dicono che dopo l’incendio della Costa Allegra alcuni clienti hanno disdetto le crociere prenotate, optando per altri tipi di viaggi o ripiegando su altre compagnie navali. Tutto a loro spese, considerando il fatto che le assicurazioni non risarciscono chi rinuncia al viaggio per ''paura''. Una volta prenotato, è impossibile disdire senza perdere tutti i soldi, o buona parte. Soprattutto se l’eventuale disdetta è vicina al giorno dell’imbarco. La penale da pagare va dal 15% fino al 100% del prezzo del pacchetto. Un calo sulle prenotazioni anche all’agenzia Barbablù di San Vincenzo, ma «crediamo che dipenda dall’attuale crisi economica più che dai due incidenti in mare – commenta la titolare - ». Se un tempo era uno status symbol, oggi una crociera non conosce barriere sociali ed offre un’altissima qualità a prezzi contenuti. Su questo gli operatori concordano, tuttavia c'è anche chi non dimentica cosa era realmente una "crociera" con la C maiuscola. «Di fronte alle grandi navi da crociera di oggi, con le piscine, i servizi standard, gli animatori a farci tutti allegri e tutti uguali, rimane il ricordo nostalgico dei transatlantici degli anni 60', la Michelangelo e la gemella Raffaello – commentano all’agenzia Altre Vacanze Club di Piombino - Si è perso un po’ il vero crocierista, o meglio il navigante che amava andare per il mare, sentendo l'anima della nave, il suo profumo e la sua identità».

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