Il Tirreno

Bollette per 28mila euro, pagheranno 160 famiglie

di Cecilia Cecchi
Bollette per 28mila euro, pagheranno 160 famiglie

Condomini in rivolta, riunioni spontanee nei palazzoni del Cotone Per evitare la chiusura dell’acqua ogni residente dovrà versare 250 euro

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Nell’androne del numero civico 29 (ieri dalle 19) la prima riunione di un gruppo di condomini dei cinque blocchi gialli del Cotone. Dentro sembra non esserci posto per tutti e c’è chi resta fuori dal portone per seguire comunque la discussione.

Abitanti ancora molto arrabbiati per essersi trovati – all’improvviso – senz’acqua la mattina di lunedì. L’argomento è importante, fare il punto della situazione anche perché la cifra dei ritardi nei pagamenti delle bollette Asa pare, alla fine, aggirarsi sui 28mila euro. Cifra che dovrà essere coperta entro la fine del mese a integrazione del primo versamento di 7mila 500 euro che ha permesso di tamponare l’emergenza.

Ieri sera, dunque, il primo degli incontri organizzati spontaneamente portone per portone. Tutto in preparazione dell’assemblea straordinaria promossa dall’amministratore di condominio, l’avvocato Monica Bartolini, per sabato (alle 16) sul piazzale davanti al numero civico 21. All’odine del giorno proprio le decisione a proposito della moratoria e la creazione di un fondo cassa per far fronte nell’immediato a un pericolo di distacco del contatore da parte dell’Asa.

I blocchi gialli qui al Cotone rappresentano in realtà lo spaccato di un paese. Ogni portone si affaccia su tre piani che ospitano 14 famiglie (4 gli appartamenti a piano), per un totale di 150 condomini. Salendo le scale si trovano, sullo stesso pianerottolo, porte blindate di ultima generazione accanto a porte di legno “originali” di tanti tandi anni fa. «Come se si riproducesse, in piccolo, quanto accade in tutta Italia... - commenta un operaio – Perché non è detto che chi si è comprato la porta blindata paghi regolarmente le spese condominiali».

Stessa cosa all’esterno, nell’area parcheggio, con auto per tutte le tasche.

«I morosi sono 53 – specifica un pensionato – e non solo immigrati stranieri».

«Io sono in regola e non ho intenzione di sborsare un centesimo in più...» mette le mani aventi una mamma.

«La situazione l’ha creata l’amministratore di condominio – le voci si accavallano – che ha ricevuto ben tre avvisi prima che ci fosse il distacco da parte di Asa...perché non siamo stati avvertiti?».

« Avvertiti non solo del ritardissimo nei pagamennti, ma anche che ci avrebbero tolto l’acqua...».

E si snocciolano le cifre, fogli alla mano. «Abbiamo cominciato il 2011 con 10mila euro di morosità – fa vedere un abitante – e l’avvocato non ce l’ha detto. C’è chi deve versare duemila euro, come dire che non ha mai pagato l’acque eppure regolarmente gas e luce sì...».

Già avviati, dai più preoccupati, i primi contatti con gli uffici del Comune e l’Associazione consumatori. La situazione resta molto delicata mentre partono i conteggi approssimativi su quanto bisognerà pagare per coprire i buchi. Sembra che ogni famiglia dovrà versare circa 250euro. «Nel momento in cui ci saremo messi in regola – si specifica – l’obiettivo sarà quello di aprire un contratto con Asa scala per scala».

Da molti presenti si chiedono i nomi di quanti si sono finora rifiutati di pagare le bollette dell’acqua e si spera che l’informazione venga resa nota nel pomeriggio di sabato dall’amministratore di condominio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore