Gioco
Accordo con dodici firme per spostare Italian Food
Siglato in Regione il protocollo d’intesa sul pomodorificio venturinese, entro il 2014 il progetto del nuovo stabilimento da circa 60 milioni
VENTURINA. Regione, Provincia e Comune di Campiglia, l’azienda (Italian Food, le aziende dell’acqua e dei rifiuti, le organizzazioni agricole: sono 12 i soggetti che si sono riuniti ieri in Regione per firmare il “protocollo d’intesa per la lavorazione del pomodoro da industria”. Un protocollo che ha al suo centro il trasferimento del pomodorificio Italian Food dal centro di Venturina nell’area industriale; trasloco invocato da anni e che adesso sembra iniziare a muovere i primi passi.
Il nuovo stabilimento. Il progetto prevede impianti per 89mila metri quadrati a Campo alla Croce. Verrà attuato congiuntamente con la riqualificazione urbanistica dell’ area attuale a Venturina, per la quale è prevista la trasformazione ad edilizia residenziale. In attesa del nuovo impianto, le norme urbanistiche del Comune di Campiglia prevedono la possibilità che lo stabilimento continui la produzione e sul piano degli investimenti sono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre agli adeguamenti funzionali ed igienico sanitari necessari per soddisfare i requisiti di legge.
L’acqua. Italian Food nell’area attuale è concessionaria di pozzi di acqua di falda. L’acqua è un fattore determinante per questo tipo di industria alimentare ed il suo consumo è altissimo ( circa 160.000 metri cubi all’anno). Un’idonea disponibilità di risorsa idrica dovrà essere assicurata anche per la nuova localizzazione.
Gli impegni degli enti. Per assicurare gli interventi necessari alla realizzazione del nuovo stabilimento Italian Food e per risolvere le criticità a Venturina, ciascuno dei 12 soggetti firmatari assume una serie di impegni. La Regione promuovere le possibilità di finanziamento per il rinnovamento tecnologico, il miglioramento del ciclo delle acque e dei rifiuti e agevolare il ricorso al credito anche con l’intervento di Fidi Toscana. La Provincia assume impegni di coordinamento per facilitare le procedure burocratiche. Il Comune di Campiglia riserva a Campo alla Croce l’area per la localizzazione del nuovo impianto, prevede gli strumenti per facilitare il pagamento degli oneri e quant’altro per facilitare l’insediamento. L’Ato 5 e l’Asa assumono impegni circa lo smaltimento dei reflui e l’approvvigionamento di acqua.
Gli impegni di Italian Food. L’azienda si impegna a mantenere lo stabilimento nel territorio di Campiglia, a realizzare un intervento che preveda consistenti incrementi della produzione e dell’ occupazione, a fronte di eventuali finanziamenti del Ministero dello sviluppo economico. Il progetto verrà presentato entro il dicembre del 2014, prevede un investimento di 60 milioni di euro e consentirà di espandere l’occupazione a un totale di 500 addetti. L’azienda assume ulteriori impegni in relazione al trattamento di acque reflue e scarti delle lavorazione.
Le associazioni. A sostegno degli accordi contenuti nel protocollo anche le firme dei rappresentanti delle organizzazioni agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) della Lega delle Cooperative e quella di Asport. Quest’ultima in particolare si impegna sul versante della produzione e del miglioramento della qualità del prodotto, per pratiche colturali e tecniche di produzione che tutelino l’ambiente e favoriscano la biodiversità, nonchè per la vendita del prodotto conferito dai soci agricoltori.
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