Il dolore
Sequestrati gli striscioni dei bimbi
Lo steward rovina l’avventura ai “Piccoli amici” di Porto Azzurro
PORTO AZZURRO. E poi ci si chiede perché portare i bambini allo stadio è sempre più una rarità. Basta guardare quello che è accaduto ai Piccoli Amici (classe 2004) del Progetto Giovani Isola d’Elba che, due settimane fa, hanno ricevuto in omaggio i biglietti dalla Fiorentina e sono andati al Franchi per vedere i propri beniamini all’opera contro il Cesena. La prima partita vera che i piccoli calciatori elbani, otto anni appena, hanno avuto la possibilità di seguire dal vivo. Accompagnati dai genitori e dall’allenatore Cristian Pulidori hanno preso il traghetto e sono partiti alla volta del Franchi in autobus. Durante il viaggio i bambini avevano preparato gli striscioni da mettere in bella mostra allo stadio, con l’obiettivo di essere ripresi per un attimo nella rubrica “Striscia lo Striscione” di Militello. «Siam venuti col battello per vedere Militello», hanno scritto i piccoli calciatori elbani che, dopo le foto davanti all’ingresso dello stadio, sono entrati. Ma a quel punto è accaduto l’incredibile. «Lo steward ha tolto ai bambini gli striscioni, anche in malo modo – racconta l’allenatore dei piccoli, Cristian Pulidori – dicendo che non potevano esser portati dentro perché potenzialmente infiammabili. I bimbi ci sono rimasti male, non hanno capito. Qualcuno si è messo pure a piangere». Così vedere sul campo Montolivo e Amauri non è stato bello come i ragazzini si aspettavano.
Quanto accaduto non è andato giù a mister Pulidori che ha inviato una e-mai, allo stesso Militello per raccontare il brutto episodio. E Militello ha girato il “post” sul sito Fiorentina.it.
In tempi rapidi sul sito viola sono apparse decine di commenti che hanno stigmatizzato il comportamento dello steward del Franchi, prendendo le difese dei “Piccoli amici” elbani. Ieri mattina l’allenatore della squadra giovanile ha ricevuto le scuse da parte del dirigente viola Oreste Cinquini.
«Dispiace per quello che è successo – racconta Pulidori – i bambini volevano solo divertirsi. Non rappresentavano certo un pericolo per chi si trovava allo stadio in quel momento». (lu.ce.)
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