Il dolore
Rio Marina, in giunta è fumata grigia
Ieri vertice di quattro ore, ma ancora nessun chiarimento. E il presidente consiliare Roitero rimette le deleghe
RIO MARINA. Ci si aspettava un chiarimento tra il sindaco Mancuso e i suoi assessori “congelati”, dopo la frattura - e la conseguente crisi della maggioranza – sul nodo del mancato rinnovo della convenzione per la pulizia delle aree portuali. E invece, dopo quattro ore di confronto serrato, il primo cittadino di Rio Marina non ha ottenuto i segnali di distensione sperati e, al contrario, ha dovuto fare i conti con la prima uscita di scena ufficiale. Il presidente del consiglio comunale Tania Roitero ha dato forfait, rimettendo le deleghe di assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica. «Non è stata fatta la chiarezza necessaria per andare avanti – ha detto il presidente del consiglio comunale – tornerò a fare il consigliere comunale e deciderò di volta in volta come comportarmi. Personalmente non vedo più la possibilità per governare». Niente fumata bianca, quindi, e primo pezzo di maggioranza caduto. Resta da capire se altri componenti della maggioranza seguiranno la strada battuta dalla Roitero, cosa che sembra probabile, per quanto il resto della giunta Mancuso e lo stesso sindaco abbiano mantenuto il più stretto riserbo al termine della riunione ad alta tensione.
L’incontro chiarificatore, secondo quanto si apprende, è iniziato ieri intorno alle 9,30 e si è protratto fino alle 13,30, senza che si riuscisse ad appianare la distanza tra il sindaco ed i suoi alleati, messi in stand-by dopo la rottura per il mancato rinnovo della convenzione con l’Autorità portuale. Le stesse distanza che, ormai da dieci giorni si sono ampliate tra interventi sulla stampa, smentite, voci di corridoio e veleni scappati dall’aula del Consiglio comunale fino alle pagine dei social network. L’impressione è che, giorno dopo giorno, alle fratture politiche si siano aggiunti, in una situazione fin troppo stressante, dissapori personali che rendono complicata l’opera di ricucitura che la Mancuso sta tentando, almeno a giudicare dalle sue ultime esternazioni, tentando di portare a termine.
Nessuno al momento si sente di escludere una salvezza in extremis dell’amministrazione, ma al momento i segnali non sembrano essere incoraggianti. Se la Roitero si è fatta da parte, anche altri esponenti della maggioranza, stando alle indiscrezioni, sembrerebbero orientati a prendere la stessa decisione. O almeno questo è ciò che sembra emergere dalla presa di posizione, poche ore prima del vertice, di tutta la giunta, messa nero su bianco in una nota. «In responsabile silenzio abbiamo evitato il più possibile di far trapelare dichiarazioni che potessero porre in ulteriore difficoltà i rispettivi ruoli degli esponenti della maggioranza, nell’attesa del tavolo di confronto – ha spiegato la giunta al completo – dispiace rilevare che in maniera provocatoria si tende ad intorbidire le acque con pezzi e dichiarazioni sibillini, a volte provocatori e spesso inesatti, che si sono susseguiti sui social network pubblicati e poi cancellati, ma prontamente salvati». E, a questo punto, resta da capire se le eventuali defezioni consentiranno comunque al sindaco di avere i numeri in Consiglio comunale per andare avanti, nel caso in cui si profilasse una mozione di sfiducia. In caso contrario per Rio Marina si potrebbe materializzare lo spauracchio del commissariamento, a meno che, sul filo di lana, Mancuso riesca e ricucire con i suoi assessori.
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